Nel Parco inizia la caccia al lupo: «Verrà catturato e controllato»

23 Maggio 2023

Fototrappole in azione per individuare l’animale che domenica ha assalito una donna in paese Una volta preso, sarà monitorato con un collare gps per capire quali provvedimenti adottare

PALOMBARO. Aggressione da lupo con uccisione di un cane e ferimento di una donna: scende in campo il Parco nazionale della Maiella. Si tratta di capire il perché l’animale selvatico abbia messo in atto un tale comportamento insolito e inusuale. «Collaboreremo con tutti gli enti preposti per far sì che questo animale sia monitorato ed eventualmente allontanato», afferma il direttore del Parco Luciano Di Martino, che aggiunge: «Sono problematiche nuove per tutti e dobbiamo trovare delle soluzioni; raccomando di rispettare semplici regole che sono attuate anche in altre nazioni. Siamo vicini alla signora di Palombaro e le esprimiamo tutta la nostra sincera comprensione». Cosa succederà a breve lo spiega il sindaco di Palombaro Consuelo Di Martino: «Un responsabile del Parco ci ha comunicato che saranno montate delle fototrappole per catturare il lupo e mettergli un collare gps per monitorarlo. Si tratta di capire se si è allontanato spontaneamente dal branco o se è stato allontanato. Pare che in questo ultimo caso la situazione sia più pericolosa. Dopo questi accertamenti, che saranno scrupolosi, si deciderà il da farsi. Certo che, se entra con frequenza nel centro abitato, qualcosa in lui non va».
Dopo quanto successo la popolazione ha paura. Domenica scorsa, verso le 7, Nadia Terenzi, 56 anni, esce di casa con Snoopy, una meticcia di 12 anni: è al guinzaglio, scodinzola. Non sono sole. Un lupo le segue, è un attimo: l’animale selvatico si fionda sulla cagnolina, la donna tira il guinzaglio, riesce a strapparla dalle fauci del lupo, iniziano a correre verso casa. C’è paura. Passano pochi interminabili secondi: il lupo è una saetta, ghermisce Snoopy, Nadia cade e si ferisce, urla, la cagnolina guaisce tra le fauci del lupo. La donna chiama aiuto, piange: della sua adorata Snoopy resta solo una striscia di sangue sull’asfalto. L’episodio è avvenuto non in un bosco o in una zona isolata ma in via IV Novembre, in prossimità dell’hotel Vittoria. Non si è trattato di un caso singolo. Sempre nella stessa zona a una famiglia in un mese sono scomparsi tre o quattro gatti e un lupo è stato fotografato non lontano da dove è avvenuta l’aggressione di domenica. Poche sera fa in contrada Limiti, un lupo ha aggredito un cagnolino, in questo caso ferendolo solo. Questi di Palombaro vanno ad aggiungersi ad altri casi di aggressione da parte di lupi nel Chietino, come quelli di Vasto, a danno di due bambini e una donna.
Palombaro fa parte del Parco nazionale della Maiella nel quale vivono circa una decina di branchi riproduttivi, con complessivamente 70-80 esemplari. Per le loro abitudini prevalentemente notturne e per il loro carattere naturalmente schivo, di solito gli incontri con l’uomo non sono frequenti, e raramente si avventurano nei centri abitati. «Adesso» conclude il sindaco Di Martino, «dobbiamo aspettare gli esiti delle indagini sul lupo per effettuare le quali sono state chieste diverse autorizzazioni, tra cui quella fondamentale all’Ispra. Bisogna in questi giorni essere prudenti perché sapere che va ancora in giro quel lupo, affamato e dal comportamento anomalo, non lascia certo tranquilli».
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