Nel Vastese non si placa l’emergenza incendi: sospetti su possibili inneschi dolosi. E ora si segue la pista dei droni

3 Settembre 2026

Ieri pomeriggio paura per un nuovo rogo al confine tra Vasto e San Salvo: salvati cani in pericolo. E le autorità locali lanciano l’appello per risalire ai responsabili

VASTO. Dal Medio Vastese ai comuni del Sinello fino al monte Sorobo: gli incendi continuano a tenere in allerta il territorio. Un incendio scoppiato ieri pomeriggio a Vasto, al confine con San Salvo, ha creato un nuovo allarme dopo la paura per l’emergenza dei giorni scorsi, quando i roghi hanno coinvolto ampie fasce del territorio. Le fiamme sono state subito soffocate dai volontari della Protezione civile Arcobaleno e dai vigili del fuoco arrivati da Vasto: un intervento provvidenziale, che ha evitato il peggio circoscrivendo e neutralizzando la minaccia. In alcune strutture della zona erano presenti dei cani, subito soccorsi e portati in salvo.

A Carpineto Sinello e Guilmi, l’area più colpita, la pioggia ha aiutato, ma alcuni focolai resistono e proseguono le operazioni di spegnimento e bonifica. I carabinieri forestali sono al lavoro per ricostruire la dinamica dei roghi, accertare il dolo e individuare i responsabili. I sindaci dei Comuni danneggiati dalle fiamme invitano i cittadini alla collaborazione, mentre in queste ore le forze dell’ordine, che garantiscono l’anonimato, cercano testimonianze perché chi sa deve parlare per evitare che personaggi senza scrupoli continuino a distruggere terreni e aree boschive, mettendo a repentaglio la popolazione.

Di grande aiuto ai forestali potrebbero essere le immagini registrate a Furci da una telecamera sistemata da un privato a ridosso del proprio terreno: sono immagini al vaglio dei militari che stanno conducendo le indagini: i carabinieri forestali hanno individuato intanto i punti di insorgenza dei roghi, ora però bisogna capire chi ha appiccato il fuoco, perché e come è stato acceso. L’incendio di Carpineto Sinello è partito da un fosso che si trova in una zona impervia difficile da raggiungere. Gli stessi vigili del fuoco non sono riusciti ad arrivare sul posto e sono stati costretti ad utilizzare mezzi aerei.

Questo particolare ha portato più di un residente ad ipotizzare l’innesco del rogo attraverso l’utilizzo di un drone, ma per il momento tutto si riduce ad un’ipotesi, una delle varie passate al vagglio in queste ore dagli investigatori, che non intendono al momento rilasciare dichiarazioni ma che stanno lavorando per ricostruire la notte del 28 agosto, ribattezzata nel Vastese “la notte dei fuochi”. Una decina di inneschi sono partiti quasi contemporaneamente in più punti del territorio, in alcuni casi gravemente danneggiati: tre a Furci, uno a Roccaspinalveti, tre a Cupello e poi a Carpineto Sinello.

In quanti hanno agito e perché? In alcuni casi potrebbe essersi trattato di dispetti, in altri di azioni per colpire la fauna selvatica. Le aree incenerite nelle ultime settimane erano infatti diventate luoghi di passaggio per branchi di cinghiali. Non a caso sui terreni anneriti e inceneriti sono stati ritrovati anche resti animali. Per scoprire la verità c’è un unico modo: collaborare con i carabinieri forestali per rendere più semplice il corso delle indagini. Ogni indizio, ogni particolare in questa storia, può rivelarsi fondamentale.

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