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Domenico Racanati caduto nel Trigno, affidati i lavori per il dragaggio del fiume

3 Settembre 2026

Tutto pronto per il monitoraggio, al via il 10 settembre: sotto i detriti del ponte, da 5 mesi, c'è il 53enne di Bisceglie

VASTO. A distanza di cinque mesi esatti dal crollo del ponte sul Trigno, qualcosa finalmente si muove. Fra una settimana cominceranno i lavori di bonifica e dragaggio sul fiume, con la Regione Molise che ha affidato l’intervento alla Bcm Service di San Marcellino, in provincia di Caserta e specializzata in scavi e demolizioni. L’operazione è un passaggio fondamentale per le ricerche di Domenico Racanati, 53 anni, pescatore di Bisceglie ingoiato durante il crollo del ponte con la sua auto. La Regione Molise ha assegnato un budget di 34.408,50 euro per le operazioni di bonifica, con le operazioni di dragaggio e sminamento al via ufficialmente il 10 settembre, anche se non è dato sapere quanto dureranno. Una volta ritrovato il corpo di Racanati si passerà alla ricostruzione del ponte, il cui crollo sta provocando ripercussioni importanti sulla mobilità e sulla vita quotidiana di cittadini, lavoratori, studenti e imprese del territorio.

In questi giorni è nato un comitato civico spontaneo intitolato “Ridateci il ponte”, il cui obiettivo è scuotere le istituzioni e chiedere interventi concreti e tempestivi – chi lo desidera può sottoscrivere la petizione popolare lanciata una settimana fa dal comitato e indirizzata ai presidenti delle Regioni Abruzzo e Molise, ad Anas, al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alle prefetture e ai Comuni interessati: Petacciato, Montenero di Bisaccia, Termoli, San Salvo e Vasto. Nella lettera che accompagna la petizione viene rimarcata una situazione di disagio che sta mettendo a dura prova il territorio con un significativo aumento dei tempi di percorrenza e dei costi sostenuti quotidianamente da cittadini e lavoratori: «L’incremento del traffico sulle strade alternative», si legge, «compreso quello dei mezzi pesanti, sta inoltre aumentando la pressione su una rete viaria che non appare adeguata con conseguenti criticità sotto il profilo della sicurezza stradale, senza parlare dei danni economici per attività commerciali, imprese e lavoratori».

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