Tegola per il Pescara: Merola fuori sei mesi

25 Ottobre 2026

L’attaccante si è rotto il crociato: dovrà essere operato

PESCARA

Perugia gioia e dolori per il Pescara. Sul campo la miglior prova stagionale, la prima da grande squadra ma macchiata dal grave infortunio subito da Davide Merola. Ieri mattina l’attaccante autore della doppietta decisiva al Curi ha fatto la risonanza magnetica e, in attesa dei comunicati ufficiali, la diagnosi è una mazzata grande così. Rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro e stagione finita. O quasi, magari facendo il percorso di Lorenzo Lonardi che riuscì a dare a giugno inoltrato il suo contributo nella finalissima play off. A Davide Merola un grande in bocca al lupo di pronta guarigione. «Sarà dura, ma prometto che tornerò come ho sempre fatto». È una parte del messaggio social pubblicato sui canali social del classe 2000. Per Merola sarà necessario l’intervento chirurgico e lo stop è di sei mesi.

Perugia-Pescara, analisi. Quella del Curi è stata la miglior partita stagionale del Pescara, la partita che ha messo in mostra, finalmente, l’anima della formazione biancazzurra. Primi 10’ di sofferenza con Cisco e Quirini che hanno creato problemi sul lato sinistro difensivo al netto del gol (destro strepitoso) di Carriero. Poi almeno un’ora di grande calcio fatto di idee, aggressività e personalità. Al netto di quello che dicono e che dicevano le statistiche, mai il Pescara aveva dato la sensazione di poter dominare così la partita. Solo contro il Vado (e i liguri stanno dimostrando il loro valore) il Pescara era apparso dominante ma in quella trasferta gli ultimi 20’ furono di sofferenza. A Perugia, invece, ed è forse l’aspetto positivo più bello, anche nel logico forcing finale degli umbri Capellini e compagni hanno dato sempre la sensazione di avere la gara sotto controllo. Il Pescara, in estrema sintesi, non ha mai dato la sensazione di poter subire un gol. I 20’ finali di un sacrifico “organizzato” per certi versi sono stati la vera bella notizia. Nel primo tempo, dopo la sfuriata iniziale, il Pescara ha attivato la sua catena di sinistra. Motta, Erradi e D’Ausilio un rebus che difficilmente dimenticheranno a Perugia, Valzania un leader vero e il Pescara nel complesso è stato dominante e sfortunato. Con Merola nella ripresa è arrivato anche il gol immediato e poi il sorpasso che però ha la firma di un inserimento perfetto di Erradi premiato con il rigore. Poco importa se in occasione dell’azione del rigore il Perugia ha regalato il pallone. Quello che conta è l’attenta analisi dei 90’ del Pescara con Nardin e compagni che hanno ampiamente meritato per organizzazione e qualità.

I numeri. Tre vittorie consecutive in trasferta, tre vittorie e un pareggio nelle ultime quattro gare: la rincorsa del Pescara alle zone nobili della classifica è certificata da un percorso importante che a Perugia ha trovato anche la prima vera prestazione da grande squadra. Se con il Livorno Fiorillo è stato il ministro della difesa e con l’Ostiamare l’espulsione aveva oggettivamente aiutato, venerdì sera al Curi solo attestati di stima. Spezia a +11 dopo il pari con il Latina, Ravenna sempre secondo a +5 e biancazzurri quarti aspettando oggi Grosseto-Reggiana e il match del Guidonia.

Il Pescara senza Merola. È vero che Merola in questo inizio di stagione c’è stato pochissimo (ancora in bocca al lupo) ma è altrettanto vero che il 4-3-3 non poteva prescindere dalle sue qualità offensive che Buscè ha aspettato con pazienza. Come sarà ora il Pescara? Avanti con il 4-3-3 restando con Meazzi e Vitali coppia di esterni aspettando il mercato di gennaio oppure Buscè penserà ad altri sistemi di gioco per valorizzare anche Meazzi, Inglese e Ferraris? Da domani alla ripresa degli allenamenti si penserà al Pescara senza Merola. Buone notizie per Pellacani: il centrale difensivo con la Torres sabato prossimo risponderà presente. Da valutare Guccione ma un Graziani così fa dormire sonni tranquilli a tutti.

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