A Perugia con grinta e cuore: Merola-gol lancia il Pescara

24 Ottobre 2026

Il bomber sigla la doppietta che regala la gioia al Delfino dopo lo spavento iniziale

PERUGIA

Il miglior Pescara della stagione vince, e con merito, a Perugia al termine di una gara partita male ma recuperata con forza, qualità e idee. Finalmente un Pescara che fa il Pescara, domina per almeno 70’ al Curi e con la doppietta di Merola si rilancia in classifica. Ma la gioia per i gol e per i tre punti è stata raffreddata dall’infortunio del numero 10 biancazzurro: nel tentativo di calciare al volo di destro un pallone in area ricade male e sente cedere il ginocchio. L’augurio è che non si tratti di nulla di serio ma le parole di Buscè nel dopo gara non sono incoraggianti. Il tecnico del Pescara è costretto a rinunciare anche a Filippo Pellacani: problema alle costole per il centrale biancazzurro, al suo posto Nardin: farà una partita sontuosa. Nel suo 4-3-3 Buscè conferma Meazzi esterno alto, panchina per Vitali e Merola. Graziani prende il posto dell’infortunato Guccione e il classe 2005 farà la sua migliore partita in biancazzurro. Fuochi d’artificio all’ingresso in campo delle due squadre, Perugia-Pescara è sempre un match che meriterebbe altre categorie, e al pronti via è subito festa per i padroni di casa.

Carriero riceve palla e dal limite dell’area fa partire un destro a giro che poche volte si vede in categoria. Donati forse ha lasciato troppo spazio, Fiorillo è incolpevole e dopo meno di 60” il Perugia è subito avanti. Il Pescara all’inizio fa fatica a trovare soluzioni a Quirini e Cisco, ma piano piano prende campo e la squadra di Buscè diventa dominante. Graziani è il motore del centrocampo, la catena di sinistra con D’Ausilio, Erradi e Motta è un rebus senza soluzioni per Diana e il Pescara prende campo. È Valzania a regalare ad Erradi la palla del meritato pareggio. L’ex Potenza da due passi alza la mira. Il Pescara continua a macinare gioco, Motta porta a scuola Quirini e con un gioco di prestigio libera il suo sinistro che sfiora il palo. Un solo brivido per il Pescara: Canotto calcia a botta sicura, Fiorillo è immobile ma Donati è strepitoso e salva sulla linea. Buscè all’intervallo ha poco da rimproverare ai suoi, Merola accelera il riscaldamento e i secondi 45’ si aprono con il 10 biancazzurro al posto di un Meazzi poco coinvolto. E subito Merola va per vie centrali e calcia di sinistro. Palla all’angolino e pari super meritato in apertura di ripresa. Ma il Pescara non smette di attaccare, D’Ausilio si ritrova il pallone e serve l’inserimento di Erradi che viene atterrato in area. Rigore ineccepibile, per Quirini poteva starci il doppio giallo ma per Mirabella può bastare il rigore. Merola dal dischetto firma la sua doppietta entrando dalla panchina, come a Campobasso nella stagione di Baldini.

E sfoga la sua rabbia con un’esultanza esplicita che fa arrabbiare il Perugia. Nulla contro gli umbri. Ma la gioia di Davide Merola dura poco, troppo poco perché nel cuore della ripresa su un cambio gioco prova la conclusione di destro al volo e ricade male. Il ginocchio destro ha ceduto, il classe 2000 è rimasto comunque in campo prima di alzare definitivamente bandiera bianca. In bocca al Lupo Davide, l’augurio è che l’infortunio non sia grave. Intanto Diana le prova tutte dalla panchina, Cortesi prova a mettere qualità ma nei 20’ minuti finali c’è la seconda parte del miglior Pescara stagionale.

Quello che per la prima volta non concede nulla e che quando serve manda la palla in tribuna. Bene, benissimo così. Triplice fischio, tre punti meritati e Pescara che questa mattina si sveglia al quarto posto in classifica in attesa delle altre. Tre vittorie e un pari nelle ultime quattro, la strada è quella giusta e sabato prossimo arriverà la Torres.

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