Santa Maria, dilemma sgomberi. Tra una settimana il verdetto

Legnini incontra i residenti del condominio Panorama: potrebbe essere risparmiato dalle ordinanze.
Il 2 novembre cabina di coordinamento con Marsilio per prendere la decisione finale sul palazzo
CHIETI
Bisognerà attendere ancora qualche giorno (più o meno una settimana), visto che il 2 novembre ci sarà una cabina di regia, per sapere se e quando le ordinanze di sgombero relative ai quattro condomini situati nella zona rossa di Santa Maria verranno effettivamente firmate dal sindaco Giovanni Legnini, che ha ritenuto necessario favorire un confronto con i residenti e acquisire controdeduzioni tecniche. Gli esiti degli ultimi sopralluoghi sono stati illustrati nel corso di un’assemblea pubblica, che si è svolta nelle scorse settimane. E ieri, alla luce delle discrete condizioni strutturali in cui versa una delle quattro palazzine interessate dal provvedimento, ossia “Panorama”, il primo cittadino ha incontrato i condòmini. In pratica, così come riferisce anche un cittadino che abita proprio nell’edificio in questione, al momento le criticità riguardano l’esterno della palazzina. All’interno non ci sarebbero problemi tali da far scattare l’immediata liberazione dell’immobile.
«Il punto è la vicinanza al muro di contenimento del condominio “Pinetina”, a rischio crollo, che si trova a valle di via Fonte Vecchia», spiega il residente. «Solo un nucleo famigliare è andato via per adesso. Siamo rimasti in dieci, ma le posizioni sono discordanti. Le persone anziane preferirebbero non dover lasciare la propria abitazione, altri temono per il futuro, quindi andrebbero via anche subito. L’edificio in sé non presenta gli stessi problemi degli altri tre, per cui è stata predisposta la cosiddetta pre-ordinanza, ma siamo sempre in zona rossa e la collina sta scivolando giù». Poi insiste: «In sostanza la decisione finale è slittata di una settimana, perché il 2 novembre si terrà una riunione cui parteciperà anche il commissario straordinario Marco Marsilio».
Il sindaco vuole dunque approfondire ulteriormente la situazione, per valutare i rischi che corrono i condòmini di “Panorama”. Per il prossimo 2 novembre è stata programmata la cabina di coordinamento proprio per aprire il confronto sulla palazzina in questione. Dopo questa importante riunione si deciderà se cambiare o meno le ordinanze.
Un mese fa il Comune ha acquisito le relazioni tecniche sui quattro condomini del versante nord di Santa Maria. E i documenti, redatti dal gruppo tecnico di Valutazione multidisciplinare, hanno sostanzialmente delineato un quadro di vulnerabilità differenziato ma comunque a rischio.
Ecco nel dettaglio la situazione riscontrata nei quattro palazzi per cui Marsilio ha emanato le ordinanze. Partendo dall’edificio “Panorama”, che potrebbe essere escluso dagli sgomberi, le criticità interne sono moderate, ma così come precisato anche da chi vi abita, l’immobile è esposto al rischio esterno rappresentato dal muro di via Fonte Vecchia.
Il condominio “Don Minzoni”, risulta essere fortemente compromesso dal movimento franoso e le deformazioni strutturali non garantiscono condizioni minime di sicurezza. Il “Bel View”, da dove sono già andati via quasi tutti i nuclei famigliari, comprende due palazzine per complessivi 32 appartamenti: la B presenta spostamenti e distacchi rilevanti, mentre la A richiede un consolidamento.
Per la “Pinetina” il problema principale riguarda il muro di sostegno a valle, segnato da profonde spaccature che mettono a rischio sia gli edifici sottostanti che la strada.
L’approccio del primo cittadino è quello di valutare tutte le possibili soluzioni, garantendo la massima sicurezza. L’ultima parola spetta, però, al presidente Marsilio.

