Atessa, scatta la denuncia delle baby bulle

Le tre ragazze che hanno picchiato e filmato una 14enne marocchina hanno 16 anni. Sul caso interviene anche il Pd locale
ATESSA. «Sui giovani servono responsabilità e fatti, non strumentalizzazioni». Il Partito democratico di Atessa replica a Sinistra Italiana che, richiamando l'episodio di bullismo accaduto nei giorni scorsi a Monte Marcone, ha accusato la politica locale di fare poco per i giovani. La comunità atessana è rimasta scossa dall'aggressione subita da una quattordicenne marocchina ad opera di una coetanea e di altre due ragazze di 16 anni. La violenza risale alla tarda serata del 25 agosto, all'esterno di un bar della popolosa frazione. La ragazzina è stata picchiata e filmata dalle baby bulle, che poi hanno pubblicato il video sui social. Grazie alla denuncia della famiglia della vittima e alla diffusione del filmato, i carabinieri di Atessa hanno identificato e denunciato le tre alla Procura per i minorenni dell'Aquila. In città l'episodio ha acceso il dibattito culturale e politico.
«Il primo compito delle istituzioni è stare accanto a chi ha subito violenza, ascoltare le famiglie e lavorare perché episodi simili non si ripetano», afferma in una nota il Pd, «per questo troviamo irresponsabile trasformare una vicenda così delicata nell’ennesimo pretesto per attaccare l’amministrazione. Sinistra Italiana sostiene che qui mancherebbero “punti di aggregazione, biblioteche, servizi e iniziative per i giovani”. È falso. In questi anni abbiamo riqualificato l’ex tribunale e restituito quello spazio alla comunità», spiega il circolo atessano del Pd, «è lì che è nato DesTEENazione, uno spazio stabile dedicato agli adolescenti e alle loro famiglie, con attività gratuite, laboratori, supporto allo studio, orientamento, formazione, ascolto e occasioni di incontro. Abbiamo costruito un dialogo continuo con i ragazzi attraverso incontri a scuola, il “tavolo degli adolescenti”, il supporto psicologico nelle scuole, gli incontri con istituzioni e forze dell’ordine e l’avvio del percorso della consulta giovanile».
Tra le iniziative c'è anche la premiazione dei migliori diplomati, un'iniziativa che, come ricordato dal sindaco Giulio Borrelli, è un'occasione anche per riflettere sui compiti della scuola. «Questo non significa che abbiamo risolto il disagio giovanile», conclude il Pd, «ma che dobbiamo continuare ad ascoltare, capire cosa sta cambiando e rafforzare ciò che serve. Se Sinistra Italiana ha proposte concrete, le ascolteremo. Ma non si possono affrontare i problemi di oggi con le stesse ricette di trent’anni fa».
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