Calcio

Pescara, ecco Inglese e Sardo. Sebastiani: “L’obiettivo? Puntare a vincere il campionato»

2 Settembre 2026

Il mercato si è chiuso con il Pescara particolarmente attivo: tanti colpi messi a segno in entrata senza indebolire la rosa con le uscite. E il presidente si dice particolarmente soddisfatto

PESCARA. Il mercato si è chiuso ieri alle 20 con il Pescara protagonista: tanti colpi messi a segno in entrata senza indebolire la rosa con le uscite. Sono 25 complessivamente i giocatori a disposizione con la lista che ne prevede al massimo 23. Kraja e Cangiano sono gli indiziati per restare fuori (i portieri non fanno lista) ma non sono escluse sorprese. La giornata di ieri si è aperta con la conferma di un’altra nostra anticipazione: Federico Nardin è arrivato in prestito secco dalla Roma. Difensore classe 2007, Nardin ha oltre 50 presenze con la primavera 1 giallorossa di cui era capitano. 182 cm, fisico molto strutturato, non è escluso che domenica possa anche giocare dal primo minuto. C’era poi da risolvere la questione relativa al centrocampista di gamba e struttura. Erano solo due le ipotesi per il ds Pasquale Foggia. Andrea Vallocchia, svincolato ex Ternana, e Jacopo Sardo classe 2005 di proprietà del Milan. La scelta è caduta sul giovane rossonero arrivato in prestito secco.

Sardo, il retroscena. La trattativa per Jacopo Sardo, già vicino a vestire lo scorso anno la maglia del Pescara, si è sbloccata intorno alle 19 quando il presidente del Pescara ha più che raddoppiato la sua offerta e il giocatore si è ridotto l’ingaggio rispetto a quanto percepito al Milan. Il Pescara offriva 30mila euro, Sardo ne guadagnava 100mila con il Milan che non era disponibile a partecipare. Trattativa che si è chiusa con Sardo che ha accettato 70.000. E contestualmente il ds Foggia e il presidente Sebastiani hanno bloccato Roberto Inglese, attaccante ex Parma, Catania e Salernitana. Inglese aveva rifiutato il Campobasso e oggi firmerà. Troppo tardi invece è arrivata la documentazione per il portiere Mangiapoco dalla Juventus. Operazione saltata quando c’erano tutti gli accordi solo per un ritardo sulla documentazione da firmare. E nella giornata di ieri erano stati formalizzati gli ingaggi di Fiorillo e di Giacomo Parigi.

Il commento al mercato. Calciomercato nel complesso più che positivo, il Pescara per qualità non è secondo a nessuno. Centrocampo e attacco promossi a pieni voti, resta un interrogativo sulla difesa. Il Pescara poteva prendere lo svincolato Veseli in attesa di Altare (ieri si è allenato ma non è pronto) e in attesa di Pellacani (fermato per tre turni dopo l’espulsione di Forlì). Nelle prossime gare con Capellini giocherà il giovane Nardin oppure uno tra Letizia e Donati. Ma poi la coperta è corta sui terzini. In quest’ottica un difensore pronto in più (e magari un attaccante in meno, una situazione che ricorda il 2021 con Auteri in panchina e i vari Ferrari, De Marchi, Rauti e Marilungo) poteva rendere più equilibrato un mercato comunque molto positivo e intelligente. Con le cessioni di Olzer e Di Nardo che hanno premiato le intuizioni dello scorso anno del ds Foggia.

Parla Sebastiani. «Noi siamo molto contenti per quello che abbiamo fatto», ha detto a Rete 8 il presidente Sebastiani, «perché abbiamo centrato tutti i nostri obiettivi per quello che potevamo fare. Peccato per alcuni giocatori che non sono usciti. Mangiapoco non è arrivato perché non si è fatto in tempo con la documentazione anche se con la Juventus eravamo d’accordo. Come è nata l’idea Inglese? Erano due giorni che il procuratore ci parlava, sia lui che Roberto volevano fortemente chiudere l’operazione. Io e Pasquale abbiamo riflettuto e abbiamo pensato che stavamo facendo la cosa giusta. Inglese sta bene, già nel finale dello scorso campionato aveva risolto i suoi problemi. Se siamo tanti in attacco? No, per vincere la rosa deve essere ampia. Se ci sono tanti attaccanti vorrà dire che faranno tutti 10 gol a testa. L’obiettivo? Essere competitivi e provare a vincere il campionato».

News biancazzurre. Ieri a Silvi si sono allenati regolarmente Nardin, Fiorillo e Parigi. Letizia si è fermato nel finale per precauzione mentre era assente Guccione per motivi personali. Altare ha fatto lavoro personalizzato, mentre Eletu solo palestra. L’ex Milan si aggregherà in gruppo la prossima settimana. Enrico Giancarli