Calcio

Guccione, dalle lacrime al gol: è il faro del Pescara

1 Settembre 2026

L’ex Arezzo è stato tra i migliori nella disfatta di Forlì, il Delfino ora ci punta come giocatore chiave

PESCARA. Il rigore segnato, gli occhi lucidi e le mani levate verso il cielo. Nonostante la pesante sconfitta arrivata contro il Forlì domenica scorsa, il Pescara ha trovato una luce in mezzo al campo. L’arrivo di Filippo Guccione è una manna dal cielo, quello stesso cielo che il centrocampista ha guardato a lungo dopo la prima rete con la maglia biancazzurra, dedicata al papà scomparso lunedì scorso. Il destino ha voluto che il momento più difficile della sua vita corrisponda al momento migliore della sua carriera. Una vita in serie C per il centrocampista tuttofare, partito dalla sua Mantova, passato per Arezzo, dove ha contribuito a scrivere una pagina di storia del Cavallino, e approdato oggi a Pescara per prendere per mano una squadra che rischia di sbandare dopo la tormentata retrocessione dello scorso anno e le pressioni sulla nuova stagione in serie C.

Appena approdato in biancazzurro, aveva detto di aspettarsi un «Pescara coraggioso» nel corso della stagione. Quel coraggio che il centrocampista ha dimostrato di avere dopo la terribile notizia arrivata lunedì scorso. Era in dubbio per il match con il Forlì, poi è sceso in campo e, tra gli errori dei suoi compagni, è stato l’unico sprazzo di luce in mezzo al campo.

Gestisce il gioco, crea superiorità in fase offensiva e garantisce fisicità in quella difensiva. Pian piano può diventare il fulcro della manovra biancazzurra e migliorare le sue statistiche in termini offensivi: con l’Arezzo, infatti, sono stati appena due le reti a referto in 30 presenze. Nella sconfitta contro il Forlì è vittima anche lui del tracollo biancazzurro: dopo aver trascinato la squadra al pareggio parziale al 78’, nulla può davanti alla disfatta vissuta sul terreno romagnolo. Ma sicuramente è l’unico a fornire una prova sufficiente ed è da giocatori come lui che ora il Pescara deve ripartire per puntare a fare un campionato di vertice e rispettare le aspettative dei tifosi che sognano un rapido ritorno in serie B.

Affidare le chiavi del gioco a Guccione è qualcosa che, a lungo andare, potrebbe pagare in maniera positiva. Arezzo docet.