Nel vecchio ospedale anche gli ambulatori

26 Maggio 2017

Non c’è solo il centro prelievi, inaugurato ieri, nell’ex presidio di via Valignani Flacco: «Così il policlinico sarà più fruibile». Il centrodestra diserta la cerimonia

CHIETI. Non solo il Centro prelievi, ma anche il poliambulatorio di medicina primaria e di assistenza specialistica di base (Uccp) che verrà aperto a fine anno, e in seguito anche tutte le attività ambulatoriali per esterni che ora si trovano al policlinico di Colle dell’Ara e, infine, tutte le attività della Asl che si trovano sparpagliate a Chieti alta. La Asl ha già chiesto all’Inail un finanziamento di 12 milioni di euro per la ristrutturazione dell’intero edificio. Insomma, nei piani della direzione generale Asl, il vecchio ospedale è destinato a tornare completamente operativo. Una operazione che è iniziata con l’apertura del Centro vaccini, continua con l’inaugurazione di ieri del Centro prelievi e ha già nel mirino il prossimo step, quello dell’apertura dell’Uccp (Unità complessa di cure primarie).
Il taglio di nastro è stato fatto ieri mattina alla presenza dell’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, del direttore generale Asl Pasquale Flacco, la direttrice dell’unità operativa complessa di Patologia clinica Maria Golato e il direttore sanitario Vincenzo Orsatti. Erano presenti anche i consiglieri comunali d’opposizione Luigi Febo, Diego Ferrara, Chiara Zappalorto e Alessio Di Iorio, il presidente del Tribunale del Malato, Mauro Massi, e altri funzionari Asl. Non c’era alcun esponente della maggioranza comunale, a cominciare dal sindaco Umberto Di Primio. Fuori dal complesso c’era invece la protesta di CasPound e dell’associazione Magnifica Comunità Teatina, una protesta non direttamente incentrata sul Centro prelievi ma sull’intera gestione della sanità teatina.
«La direzione strategica che abbiamo voluto dare alla sanità locale», ha spiegato il direttore generale Flacco, «è quella di portare in questa struttura tutto ciò che non è ricovero clinico assistenziale, vale a dire di separare l’attività territoriale da quella ospedaliera. La medicina per acuti resterà al policlinico, e risulterà maggiormente fruibile, quella del territorio sarà smaltita, invece, nelle strutture territoriali che verranno potenziate. E non parliamo solo di questa struttura, ma anche, ad esempio, del distretto sanitario di base di Chieti Scalo, dove è già attivo un centro prelievo che verrà potenziato».
«Abbiamo inaugurato il polo cardiochirurgico a Colle dell’Ara con 78 posti letto, tra qualche giorno apriremo in quella struttura anche una nuova sala di emodinamica. Oggi abbiamo inaugurato questa struttura e poi abbiamo concluso il lavoro per fare dell’ospedale teatino un Dea di secondo livello», ha detto l’assessore Paolucci, «queste non sono chiacchiere ma fatti concreti. Gli obiettivi sono ancora tanti: a breve termine c’è quello di aprire in questa struttura anche l’Uccp, a lungo termine c’è quello di portare qui anche un ospedale di comunità, facendo in modo che a Colle dell’Ara restino davvero solo le acuzie». Ma è proprio l’ospedale di secondo livello che preoccupa chi teme un depotenziamento di Chieti a favore di Pescara. Paolucci ha ribadito che il Dea di secondo livello sarà di tipo funzionale, con i due ospedali di Chieti e Pescara in collaborazione tra loro. (a.i.)