Nell’area ex Torrieri arrivano i palazzi

13 Gennaio 2020

La giunta Pupillo approva il progetto da 10 milioni di euro presentato da un privato per riqualificare la zona degradata

LANCIANO. Un progetto da oltre 10 milioni di euro per restituire al centro cittadino un’area di pregio, dotata di servizi, di spazi culturali e, soprattutto, di verde. È stata approvata in giunta nei giorni scorsi la manifestazione di interesse presentata da un privato per riqualificare una zona da anni presa d’assalto da vandali e degrado. In concomitanza con la realizzazione del nuovo Parco Valente, che modificherà per sempre l’area dell’ex ippodromo comunale con un polmone verde, un auditorium scoperto da 5mila posti a sedere, anello ciclabile con percorso pedonale e spazi per coltivare hobby e sport all’aperto, si è fatta avanti la ditta di Domenico Gravina che già aveva realizzato altri interventi edilizi in città. La zona occupata da capannoni, l’ex calzificio Torrieri e l’ex scuola Itis, ospiterà infatti palazzine ad uso residenziale. «La giunta», spiega l’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso (Pd), «ha approvato il progetto del privato che prevede la modifica del piano volumetrico già approvato in precedenza dal consiglio comunale». In sostanza, se prima si prevedeva una sorta di corpo unico di palazzine, adesso si tratta di realizzare una serie di edifici ad uso residenziale tra loro lineari. Gli indici volumetrici previsti restano invariati, così come gli standard urbanistici, l’altezza delle palazzine (al massimo di 4 piani e di 12 metri di altezza), la disposizione dei parcheggi, la viabilità. Approvata dalla giunta anche la sdemanializzazione di una strada pubblica che funge da canale tra l'ex officina Di Mattia e la proprietà privata. La riqualificazione dell'ex Torrieri è stata citata anche tra gli obiettivi raggiunti e da ultimare dell’amministrazione Pupillo da parte del primo cittadino che, nei giorni scorsi, aveva fatto un bilancio di quanto fatto lo scorso anno e delle priorità da affrontare nel 2020. «L’interesse dei privati ci rende molto orgogliosi», aveva detto Pupillo, «perché non solo si riqualifica un’area storica e strategica della città, ma si pongono le basi per una zona a vocazione ambientale e culturale grazie al progetto di un’area cerniera in cui insisteranno la biblioteca comunale, il polo museale poco distante e i futuri auditorium e museo del treno che realizzerà la società di trasporti Sangritana. Se i dati ci dicono che la città torna ad essere attrattiva, questi interventi sono destinati a confermare ampiamente questo trend». Tra le ipotesi dell'amministrazione di centro sinistra e liste civiche c'è anche quella di destinare un locale alla casa editrice Carabba. «Questo», conclude Sasso, «è il primo progetto di queste dimensioni che si realizza nella storia di Lanciano. Su quel comparto non ci ha messo le mani mai nessuno, proprio perché strategico e molto delicato a livello urbanistico. Noi ce l'abbiamo fatta».