Nella Costa dei trabocchi lo sviluppo parte dal basso

3 Settembre 2016

Piano della Camera di commercio con il coinvolgimento di Comuni e associazioni Fondi per 7 milioni di euro per zone rurali, pesca, turismo e ospitalità diffusa

CHIETI. È nella Costa dei trabocchi che prende vita un nuovo modello di rilancio delle politiche di sviluppo locale: in ballo c’è un finanziamento complessivo di 7 milioni di euro. Sviluppo rurale, pesca, turismo e ospitalità diffusa sono i punti cardine dei progetti candidati alla Regione. Se n’è parlato ieri mattina alla Camera di commercio: l’ente ha lanciato l’iniziativa e che ha coinvolto 18 comuni della provincia, associazioni di rappresentanza delle aziende agricole, commerciali, turistiche e dell’artigianato.

«Nella provincia di Chieti si sta realizzando un piccolo miracolo perché insieme state costruendo la strategia territoriale per lo sviluppo locale con una spinta di programmazione dal basso che deve far scuola». Così l’assessore alle politiche agricole della Regione, Dino Pepe, rivolto ai partner del Gal Costa dei trabocchi, al Gal Maiella Verde e al Flag Costa dei trabocchi, a conclusione del workshop. È stata così ufficializzata l’intesa per il percorso comune di valorizzazione della provincia, che avrà come passo decisivo la presentazione il 9 settembre dei progetti per lo sviluppo rurale e della pesca: «L’incontro rappresenta il punto di svolta nelle politiche territoriali», dice Roberto Di Vincenzo, presidente della Camera di commercio, che ha promosso l’incontro, «la partecipazione così numerosa di sindaci, imprese, associazioni di categoria, Dmc, espressione degli operatori turistici, è il segno evidente di come sia vincente puntare, nel rispetto delle specificità territoriali e settoriali, alla valorizzazione della Costa dei trabocchi non solo come brand, ma anche come prodotto di punta dell’Abruzzo per il mercato turistico internazionale».

Tiziano Teti, presidente del Gal Maiella Verde, ha sottolineato invece «come la parola più bella dell’incontro sia “insieme”. Questo il sentimento che porteremo a Cork il 5 e 6 settembre, in una conferenza organizzata dalla Commissione europea, dove verranno analizzate le strategie attuate a favore dello sviluppo rurale. Lì rappresenteremo l’Italia con la nostra best practise “10 Sapori da salvare”». E poi Franco Ricci, presidente del Flag Costa dei Trabocchi, soggetto attivato nel 2011 da Camera di commercio e associazioni di categoria: «Lavoreremo per promuovere la conoscenza del pescato tra i consumatori e tra gli operatori della ristorazione, proseguendo così nel progetto di ospitalità diffusa».

Ci sono anche gli operatori turistici impegnati nelle Destination management company che operano in provincia. Luciano De Nardellis, presidente della Dmc Costiera dei trabocchi, crede in un «percorso comune delle tre organizzazioni turistiche» mentre Filippo De Sanctis, presidente della Dmc Terre del Sangro Aventino, ha messo in evidenza «la necessità di valorizzare e supportare il percorso realizzato da ciascun soggetto nel suo ambito territoriale». Poi Claudio Ucci, direttore della Dmc Terre del Piacere: «La Costa dei trabocchi è un patrimonio di tutto l’Abruzzo, la sua valorizzazione costituisce un’opportunità per tutti». E in fine l’assessore Pepe: «Il ruolo dei sindaci è decisivo, per la progettazione di sviluppo locale così come per il governo del territorio, come sta avvenendo ora per il terremoto».