«Nella diga 4 milioni di metri cubi di acqua»

Chiauci. Modesti (Bonifica Sud): l’impianto è al massimo del volume idrico in attesa del collaudo
VASTO. I lavori alla diga di Chiauci non sono bloccati e l’invaso ha accumulato, come previsto, 4 milioni di metri cubi di acqua. Ad assicurarlo è l’attuale commissario straordinario del Consorzio di bonifica Sud, Michele Modesti. «Nonostante», afferma il commissario, «le quotidiane difficoltà gestionali dovute sia alla difficile e complessa situazione finanziaria dell’ente e alla scarsità delle risorse umane a disposizione, il Consorzio è costantemente impegnato nell’implementazione, monitoraggio e attuazione dei progetti correlati ai fondi assegnati, sia regionali che comunitari. L’obiettivo è garantire il prosieguo degli invasi e il collaudo finale della diga».
L'avvocato Modesti è in carica dal 18 febbraio scorso. «Da subito», dice, «ho promosso e attuato tutte le azioni possibili per garantire la realizzazione degli interventi destinati alla diga di Chiauci nell’ambito dei finanziamenti previsti dal Masterplan Abruzzo, dal Masterplan Molise e dal Fondo sviluppo e coesione». La diga di Chiauci è destinata a soddisfare il fabbisogno irriguo e, in parte, industriale/potabile nel territorio di San Salvo, la cui gestione è integralmente affidata all’Arap. «La diga non c’entra affatto con eventuali inefficienze della rete idrica di distribuzione della Sasi spa né con la carenza di acqua potabile distribuita dalla Sasi. Non è possibile infatti utilizzare, attualmente, le acque di Chiauci per usi potabili. La diga in questo periodo ha accumulato il massimo volume idrico finora autorizzato nella fase di invasi sperimentali dall’Ufficio per le dighe del ministero delle Infrastrutture».
Durante l’emergenza-Covid 19 è stato completato e collaudato l’imponente intervento di ammodernamento delle paratoie dello scarico di fondo. L’invaso ha accumulato la riserva autorizzata di circa 4 milioni di metri cubi per garantire il fabbisogno idrico per le attività agricole del territorio e per gli usi industriali. «Oltre agli interventi sulle paratoie», aggiunge il commissario Modesti, «sono stati ultimati i lavori riguardanti alcune prescrizioni imposte dall’Ufficio per le dighe - ammasso roccioso e strada circumlacuale - e sono in corso di implementazione gli studi integrativi per la rivalutazione sismica della diga, unitamente all’aggiornamento degli studi sulla propagazione dell’onda di piena. Tutto procede nel rispetto della disciplina di settore per arrivare al collaudo tecnico funzionale, grazie anche a tutta la struttura tecnica». (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

