Neonato morto, il pm: omicidio colposo

29 Agosto 2023

Dopo 24 ore dal parto cesareo d’emergenza, per il piccolo è letale un’emorragia. La mamma: «Un dolore troppo grande»

CHIETI. La nascita di un figlio. La felicità più grande che un genitore possa provare e poi, dopo solo ventiquattro ore, la notizia della morte. Sono chiusi nel silenzio i giovani genitori: la mamma, 26 anni residente a Pratola Peligna, e il papà, 22 anni di Sulmona, dopo la morte di loro figlio Alejandro Miguel, nato il 12 agosto con un parto cesareo eseguito d’urgenza nell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti.
La procura della Repubblica teatina ha aperto un’inchiesta sul caso dopo la segnalazione degli stessi medici del policlinico. La giovane mamma aveva eseguito tutte le visite nell’ospedale di Sulmona. Ma alcune complicazioni erano saltate fuori già durante l’ecografia. Una foto pubblicata sul suo profilo Facebook la ritrae mentre legge le carte del ginecologo. I genitori si sono poi affidati al centro per le gravidanze a rischio del policlinico di Chieti. Sempre qui, il ricovero e la degenza poiché in pre termine e non in travaglio. I medici avrebbero atteso la maturità polmonare del bimbo per poi procedere con il parto cesareo d’urgenza il 12 agosto.
All’ottavo mese di gravidanza, la 26enne ha dato alla luce il bimbo che pesava solo 1.200 grammi. Tanta la gioia della giovane coppia e della loro famiglia: il fiocco azzurro era stato appeso poiché tutto sembrava essere andato per il verso giusto fino a quando, a distanza di alcune ore, il neonato avrebbe accusato un’emorragia. A sole ventiquattro ore dalla nascita, il piccolo Alejandro muore.
È stata l’équipe medica a intraprendere il percorso legale e a segnalare l’accaduto alla procura della Repubblica. Il magistrato titolare dell’inchiesta ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, per omicidio colposo e ha ordinato lo svolgimento dell’esame autoptico al fine di chiarire le circostanze del decesso e se lo stesso possa essere o meno riconducibile a un’imperizia medica. Fatale potrebbe essere stata un’infezione contratta dal piccolo dopo il parto, ma sarà l’autopsia a chiarire le cause che hanno portato alla morte del piccolo. È da accertare se la gestione della filiera del parto è stata effettuata o meno senza negligenze. In questi giorni la coppia e tutta la loro famiglia si è stretta nel silenzio. «È un dolore troppo immenso da dover descrivere», scrive la mamma. «Un dolore troppo grande», si commuove la sorella della 26enne, «le lacrime sono infinite. Non riesco a vedere mia sorella così». Tanti i messaggi di affetto inviati alla coppia sui social. «Riposa in pace angioletto», scrive un’amica, «avrei tanto voluto conoscerti. Ne parlavo con la tua mamma giorni fa, ma purtroppo Dio ti ha voluto con sé per avere al suo fianco un angelo come te. Sono senza parole. Amica mia, fatti forza: non è facile per niente, ti sono vicina amore mio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA