Nido da demolire e scuola chiusa: si scatena la rabbia delle famiglie

8 Marzo 2024

Duecento alunni a casa per una settimana, i genitori: «Preavviso breve e promesse non mantenute» L’assessore Palmieri: «Scelta imposta dai tempi tecnici». Verna (Azione): «Manca programmazione»

LANCIANO . «Abbiamo sempre chiesto di fare attenzione durante la demolizione del nido perché non si sollevassero polveri nocive per i nostri figli e di tenere sotto controllo il livello dei rumori, e ci è stato assicurato dagli amministratori che la demolizione sarebbe stata fatta non durante le ore di lezione, addirittura il sabato e la domenica; mai ci è stato detto che la scuola sarebbe stata chiusa, cosa che non abbiamo mai chiesto e che ci crea molte difficoltà visto che la sospensione delle lezioni è di una settimana intera»: a parlare sono i rappresentanti dei genitori dei circa duecento alunni della scuola elementare di Marcianese che resterà chiusa, in base all’ordinanza firmata dal sindaco Filippo Paolini, dal 12 al 15 marzo per la demolizione dell’adiacente asilo nido “Il Sorriso”. Lavori definiti «non compatibili con il funzionamento del plesso scolastico».
«Che i lavori non siano compatibili col funzionamento del plesso lo scopriamo ora con l’ordinanza», riprendono i rappresentanti, «quindi i nostri timori erano fondati. Ma se l’amministrazione lo sapeva, perché non si è organizzata per tempo? Inoltre noi abbiamo avuto un tempo brevissimo di preavviso della sospensione delle lezioni; mercoledì la scuola chiude oggi per una settimana (c’è la settimana corta e la scuola è seggio elettorale, quindi resterà chiusa anche lunedì, ndc). L’amministrazione dice che non si può attendere perché altrimenti si perdono i fondi Pnrr. Va bene rispettare i tempi, ma bisogna soprattutto tutelare bambini e genitori. Inoltre ci dissero che veniva stilato un documento sui rischi che non c’è stato mai dato. A questo punto chiediamo delucidazioni per quanto riguarda il prosieguo del cantiere, visto che si parla di ricostruzione del nido e non abbiamo alcuna indicazione sui tempi, il tipo di lavori da fare».
Una presa di posizione netta dei genitori in difficoltà con la sospensione delle lezioni, tra l’altro in vista delle vacanze di Pasqua (28 marzo). Ma, come spiegato dall’assessore all’Istruzione Angelo Palmieri, «sono i tempi tecnici a imporre di fare i lavori ora, pur capendo le difficoltà delle famiglie».
E rincara la dose sui ritardi il consigliere comunale di Azione Giacinto Verna: «È inconcepibile che un’amministrazione lasci, per mancanza di programmazione, una scuola chiusa per una settimana intera», dice, «il sindaco Paolini e i suoi assessori hanno fatto passare due anni senza fare nulla, non hanno avuto la capacità di organizzare la demolizione del nido né l’estate scorsa, né durante le vacanze di Natale e ora vedono a rischio i fondi del Pnrr. Alla fine a pagare questa ennesima inefficienza sono i bambini e le loro famiglie. E per il nido la Campanella come faranno visto che, addirittura, non hanno ancora finanziato e progettato la demolizione?».
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