Niente aumenti di imposte e tasse Meno spese per servizi e turismo

3 Marzo 2023

Il documento, approvato solo dal centrosinistra, prevede il ricorso a più dismissioni dei beni dell’ente Menna: Imu e Irpef stabili. Suriani (FdI): aliquote massime. Carinci (M5S): meglio le tariffe progressive 

VASTO. Le aliquote di Imu ed Irpef restano invariate, viene confermata la tassa di soggiorno, ma aumentano le dismissioni del patrimonio pubblico e si riducono le spese per i servizi sociali e per il turismo. È un bilancio di previsione 2023-2025 a due facce quello approvato ieri dal consiglio comunale con i soli voti della maggioranza, mentre le opposizioni compatte hanno votato contro. Molto accesa la discussione sul documento contabile, il primo dopo il piano di riequilibrio omologato dalla Corte dei Conti con una serie di prescrizioni, tra cui il potenziamento della capacità di riscossione dell’ente.
Per il sindaco Francesco Menna – che ha illustrato il documento in aula – il bilancio risente inevitabilmente delle ridotte rimesse statali e tiene conto del contesto socio-economico del momento caratterizzato dalla pandemia prima e dalla crisi economica legata all’aumento dei costi dell’energia e delle materie prime. Il primo cittadino ha anche rimarcato la circostanza che le aliquote di Imu ed Irpef sono rimaste invariate e la tassa di soggiorno confermata.
«La reale situazione finanziaria di questo Comune non è quella che viene delineata dalla maggioranza, ma quanto emerge dalla delibera della Corte dei Conti che il sindaco avrebbe fatto bella a leggere in aula», ha esordito Vincenzo Suriani (Fratelli d’Italia), «le tariffe sono rimaste invariate perché sono già al massimo, si smantella il patrimonio pubblico e si riducono le spese per i servizi sociali e per il turismo».
Per Dina Carinci (Movimento 5 stelle) «sarebbe stato opportuno un confronto su questi argomenti, prevedendo una progressione delle tariffe per venire incontro ai cittadini meno abbienti».
Alla fine del dibattito il bilancio è stato approvato con i soli voti della maggioranza. «Quello che è stato presentato e approvato è un documento analizzato in ogni capitolo che lo compone», sostiene la coalizione di centrosinistra, «il nostro ringraziamento va dunque al sindaco, alla giunta, ai consiglieri comunali di maggioranza, a tutti gli uffici comunali, alla Commissione bilancio, al dirigente del settore e al segretario comunale per il prezioso lavoro svolto. Corre l'obbligo di intervenire, se non altro per ristabilire le giuste verità e tranquillizzare i cittadini contro gli allarmismi lanciati dal centrodestra e da altri esponenti politici lontani evidentemente da questa amministrazione. Il compito di un consigliere comunale e di un esponente politico è quello di agire e parlare in maniera trasparente riportando la veridicità dei fatti. Ricordiamo a chi fa orecchie da mercante e a chi oggi urla a destra e a manca al disastro economico, al dissesto ed altro, che oggi con la contabilità armonizzata ciò che era concesso fare in passato ai sindaci non si può fare più, ma è necessario amministrare con il bilancio armonizzato che impone degli istituti giuridici ben precisi. Inoltre», prosegue il centrosinistra, «rassicuriamo i cittadini che il piano di riequilibrio da 18 milioni di euro è un piano di riequilibrio di accantonamenti prudenziali e non di debiti che l'ente ha accumulato negli anni e che lo stesso si compensa con le entrate derivanti dall'Imu delle piattaforme per 620mila euro circa, dal Fal (Fondo anticipazione liquidità) per 150mila euro circa e dal canone unico patrimoniale da parte della Società Autostrade per l'Italia per 30mila euro circa. Le restanti somme sono derivanti dalla spesa corrente e dalla lotta all'evasione avviata da mesi. Nessun aggravio dunque per le tasche dei cittadini».
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