Niente drive-in a Vasto È polemica contro la Asl

Il sindaco Menna: «Una città di 40mila abitanti deve avere una postazione» Smargiassi del M5S: «Il parere di Schael non è dovuto, stop a giudizi politici»
VASTO. Continuano a crescere i contagi a Vasto: ieri i nuovi casi sono stati 11. Ma secondo la Asl non è necessario aprire una postazione per i tamponi drive in anche in città: bastano quelle di Chieti, Ortona, Lanciano (in apertura al posto di Atessa) e Gissi. Le dichiarazioni del direttore generale della Asl, Thomas Schael, scatenano una nuova polemica. Il sindaco di Vasto Francesco Menna annuncia che i 4 sindaci del comitato ristretto della Asl (Vasto, Chieti, Lanciano e Casoli) chiederanno a Schael «un incontro urgente»: «È molto tempo che ciò non avviene e occorre discutere di diverse cose», dice Menna. Come primo cittadino di Vasto, Menna intende illustrare a Schael «le necessità di una città di 40mila abitanti per la quale è indispensabile una stazione di monitoraggio».
Il consigliere regionale Pietro Smargiassi (M5S) accusa Schael di ingerenze non dovute nelle decisioni politiche: «Il parere del direttore della Asl, che si esprime in merito ai punti drive in della provincia di Chieti, non è dovuto. Il dirigente lascia intendere, ancora prima che lo abbia fatto il consiglio regionale e la commissione competente, che a Vasto la postazione drive in non serve. Non è certo Schael a doversi esprimere sugli atti che vengono depositati in consiglio regionale e non è certo Schael che deve decidere di cosa e quando il consiglio regionale deve parlare. Soprattutto Schael deve smetterla di usare gli strumenti della Asl per esprimere giudizi sull’operato politico o peggio per compiere atti di ingerenza sull’operato dei consiglieri regionali. Il suo compito è esclusivamente quello di mettere in pratica le scelte fatte dall’organo politico in merito all’azienda che dirige. Troppo spesso», accusa Smargiassi, «Schael dimentica che è la Regione che gestisce le Asl e non viceversa, per questo deve smetterla di esprimere giudizi politici e soprattutto non deve permettersi, con pareri che nessuno gli ha chiesto, di indirizzare l’orientamento di un organo, quali le commissioni consiliari, chiamato ad esprimersi su un atto politico». Smargiassi ha presentato una risoluzione per impegnare formalmente la giunta a istituire un punto drive in a Vasto: «Pensare che i residenti del territorio vastese vadano fino a Gissi per fare ore di fila per un tampone denota una poca conoscenza del territorio e una poca dimestichezza organizzativa poiché Gissi è un buon punto di servizio per i residenti dell’entroterra ma non certo per gli abitanti della costa». Anch Menna è d’accordo: Vasto, sostiene il sindaco, deve essere in grado di fornire una risposta immediata ai cittadini e non c’è nessun motivo per escluderla dalla mappa dei drive in. Smargiassi ha comunque annunciato un’interpellanza per coinvolgere sull’accaduto l’assessore alla sanità , Nicoletta Verì e il presidente Marco Marsilio.

