Niente integrativi Operai in sciopero alla Edil Steel

2 Marzo 2016

ATESSA. Adesione massiccia per la prima delle due ore di sciopero indetto alla Edil Steel, fabbrica che impiega una 50ina di dipendenti ed opera nel settore della carpenteria metallica e della...

ATESSA. Adesione massiccia per la prima delle due ore di sciopero indetto alla Edil Steel, fabbrica che impiega una 50ina di dipendenti ed opera nel settore della carpenteria metallica e della lavorazione dell’acciaio. A proclamare lo sciopero è stata la Fim-Cisl, in contrasto con le politiche aziendali che non hanno previsto una contrattazione di secondo livello che comprenda i cosiddetti integrativi aziendali e i premi di risultato. La protesta è nata anche per chiedere l’aumento di 50 centesimi sui ticket buoni pasto.

Anche nel 2013 i lavoratori della Edil Steel avevano incrociato le braccia e i motivi erano sostanzialmente gli stessi. L’ultimo premio di risultato risale a quattro anni fa, ma la direzione aziendale pare ferma sulle sue posizioni senza possibilità di dialogo. L’azienda è considerata sana all’interno del tessuto industriale della Val di Sangro, il lavoro c’è ma, denunciano i sindacati, «manca la contrattazione integrativa e un premio di risultato per i dipendenti».

«Tutto quello che stiamo chiedendo», interviene Primiano Biscotti della segreteria provinciale Fim Cisl, «è di sederci a un tavolo e discutere su un premio che sarebbe variabile e non fisso e legato ad alcuni indicatori come fatturato, redditività, qualità. Non chiediamo che ci sia un premio se non ci sono anche dei risultati ma, quando questi ci sono, gli utili dovrebbero andare anche a chi vi concorre. Inoltre, dato che secondo noi sussistono problemi di sicurezza sul lavoro, chiederemo verifiche agli enti preposti». Lo sciopero è stato effettuato al primo turno per un’ora e poi per un’altra ora alle 19 (secondo turno). Molto alta l’adesione da parte dei dipendenti. (d.d.l.)