Niente pullman per gli operai Disagi per i dipendenti Sevel

10 Febbraio 2020

ATESSA. «La Regione Abruzzo continua a negare il trasporto pubblico ai dipendenti della Sevel e dell’indotto che sono stati chiamati a lavorare in regime di turno straordinario ieri (domenica ndc)...

ATESSA. «La Regione Abruzzo continua a negare il trasporto pubblico ai dipendenti della Sevel e dell’indotto che sono stati chiamati a lavorare in regime di turno straordinario ieri (domenica ndc) dalle 22 fino alle 6 di questa mattina, al contrario della regione Molise che ha immediatamente assicurato il servizio».
È lo sfogo della Uilm Chieti-Pescara che interviene sull'ennesimo disservizio che interessa le centinaia di lavoratori pendolari che si recano in Sevel. «Nonostante i ripetuti appelli alle istituzioni regionali», interviene il sindacato per voce del segretario di Pescara-Chieti, Nicola Manzi, «è la quarta volta consecutiva che i pendolari abruzzesi restano a piedi, è già accaduto il 27 ottobre, il 10 e 24 novembre 2019 e il 9 febbraio 2020. Questo disservizio pubblico obbliga tanti lavoratori abruzzesi ad usare la propria auto per recarsi a lavoro, incrementando notevolmente il traffico sulla rete stradale nella Fondovalle Sangro, in particolare nelle prime ore del lunedì mattina con il cambio dei turni di lavoro».
La Uilm stigmatizza il «rischio di incidenti stradali che in queste condizioni diventa elevatissimo, soprattutto per quei lavoratori costretti a mettersi alla guida dopo 8 ore di lavoro notturno in fabbrica. Sono troppi gli incidenti stradali che vedono coinvolti lavoratori nel tratto casa-lavoro-casa e tanti di questi lavoratori hanno perso anche la vita. La regione Abruzzo non resti sorda agli appelli, assicuri il trasporto pubblico, tuteli i lavoratori e garantisca la sicurezza sulle strade».
I disagi dei pendolari Sevel da tempo vengono stigmatizzati dai sindacati, a partire dalle condizioni in cui versa la maggior parte dei mezzi delle flotte del trasporto pubblico regionale che effettuano il servizio, fino a ritardi, corse saltate e addirittura non garantite nei giorni in cui la Sevel effettua turni di lavoro straordinario. (d.d.l.)