No al parco eolico, atti inviati in procura

Civitaluparella, la Regione boccia l’impianto: progetto difforme da quello definitivo dell’impresa
CIVITALUPARELLA. Parco eolico di Colle del Vento: la Regione dichiara decaduta l’autorizzazione unica già rilasciata lo scorso 15 luglio alla Società Civitaluparella Wind perché esistono difformità tra il progetto analizzato dal Comitato di Valutazione d’impatto ambientale e quello definitivo elaborato dall’impresa. Non solo, per vederci chiaro la Regione ha rimesso gli atti, con le difformità, alla Procura della Repubblica di Lanciano. La procedura di decadenza è stata avviata a dicembre scorso, dopo il al ricorso al Tar avanzato contro la Regione dai Comuni di Civitaluparella e Villa Santa Maria e da diverse associazioni.
L’impianto eolico (9 torri alte 150 metri) dovrebbe sorgere a Colle del Vento, area di notevole pregio ambientale; inoltre a Villa Santa Maria, il progetto prevede la costruzione di una sottostazione elettrica su un'area di 17 ettari, vincolata dal Piano paesaggistico regionale e a ridosso del fiume Sangro. A Pescara, nella sede della Regione Abruzzo, alla conferenza dei servizi, coordinata da Iris Flacco, dirigente settore ambiente della Regione, erano presenti, oltre ai comuni di Civitaluparella e Villa, ricorrenti, anche quelli di Pizzoferrato e Montelapiano; i comitati La difesa(Civitaluparella) e No centrale (Villa), No eolico (Pizzoferrato), la ditta "Civitaluparella Wind", le associazioni Lipu, "Salviamo l'orso", "Mountain Wilderness", "Stazione ornitologica abruzzese" e Forum Abruzzese Movimenti Acqua. Ferma è stata la Regione a ribadire le contraddizioni presenti negli elaborati tecnici. I comitati, le associazioni ambientaliste e le amministrazioni comunali, attendono nei prossimi giorni la determinazione dirigenziale per il definitivo azzeramento dell'autorizzazione concessa lo scorso luglio.
Matteo Del Nobile
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