No all’emodinamica a Vasto Smargiassi: una presa in giro

19 Ottobre 2019

VASTO . A Vasto l'emodinamica non si farà. Il giorno dopo la conferenza dell'assessore regionale Nicoletta Verì e del direttore Thomas Schael, la città e la politica si dividono. I cittadini sono...

VASTO . A Vasto l'emodinamica non si farà. Il giorno dopo la conferenza dell'assessore regionale Nicoletta Verì e del direttore Thomas Schael, la città e la politica si dividono. I cittadini sono delusi, così come l'associazione diretta dal dottor Ugo Aloè che aveva raccolto 15mila firme per avere la sala salvavita. Duro il commento del consigliere regionale M5S Pietro Smargiassi: «Non abbiamo i numeri per salvarci la vita», dice, «si è chiuso il sipario su una presa in giro che i vastesi devono subire ogni qualvolta ci sono delle elezioni a Vasto. Il prossimo atto, con grande probabilità, andrà in scena nella prossima tornata elettorale, ma questa volta mi auguro che i miei concittadini non si lascino prendere per il naso dal politico di turno. Giovedì, in pompa magna, la Verì e Schael sono venuti a dirci che l’emodinamica al San Pio non si farà, e per indorarci la pillola ci hanno fatto passare la consegna di una Tac, che era stata promessa alla città già dal 2015, come un grande dono. Non serviva una conferenza stampa per ribadire quanto già detto tante volte, servono soluzioni! Che ci fosse la possibilità di fare “squadra” con il Molise lo sapevamo, l’ex assessore alla Sanità lo aveva già proposto senza alcun risultato. L’emodinamica a Vasto», ripete Smargiassi, «salverebbe la vita di tanti cittadini, il direttore Schael non può pensare che i vastesi non muoiano abbastanza per dotare il San Pio di questo servizio». Fiduciosa invece la consigliera regionale della Lega Sabrina Bocchino.
Titubante Il Comitato per la salvaguardia dell'ospedale vastese: «È presto», dicono Giuseppe Tagliente, Antonietta Ottaviano, Arnaldo Tascione, Lello Villani, Alfonso Colantonio, «per dare un giudizio positivo ma anche per darne uno negativo. Abbiamo però apprezzato le parole con le quali l'assessore alla Sanità Verì ed il nuovo direttore generale della Asl Schael hanno annunciato l'acquisto di una Tac a 128 strati per l'ospedale San Pio ed investimenti in tecnologie per 400 mila euro sul territorio del Vastese. Chi si aspettava l'annuncio della sala di emodinamica è forse, come noi, rimasto deluso, ma non può non riconoscere che questa nuova dotazione strumentale, più potente di quella a 64 strati di cui si perorava da tempo l'acquisto, consentirà una diagnostica cardiaca e dell'ictus certamente più efficace di quanto possa allo stato attuale offrire il nostro ospedale. Sul mantenimento degli impegni e sulle promesse nuove assunzioni», termina la nota del gruppo, «il Comitato vigilerà con rigore». (p.c.)
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