«No alle barriere architettoniche in chiesa»

30 Settembre 2015

Tollo e Guardiagrele dichiarano guerra ai limiti che vietano ai disabili di accedere nei luoghi di culto

TOLLO. «Non è più tollerabile che due luoghi di culto a Tollo come le chiese di Santa Croce e Santa Marina, tradizionalmente dedicati all’accoglienza verso tutti, in particolare verso chi è più in difficoltà, non siano accessibili alle persone con disabilità. Da cittadino di Tollo mi vergogno nel fare trovare la strada sbarrata da scalini e porte strette, anche quando la meta è la casa del Signore». È la denuncia che arriva da Luciano Di Giulio, che pone il problema all'attenzione pubblica, firmandosi in qualità di cittadino tollese contribuente già rappresentante di lista a Tollo per il Movimento Cinque Stelle e organizer Meetup Tollo. «Chi se ne deve interessare?», si chiede, «basterebbe solo un po’ di buona volontà, posizionando una semplice pedana amovibile. Poi Di Giulio conclude: «Ai fini della risoluzione dei problemi, in qualità di attivista, con alcuni amici del Movimento Cinque Stelle di Tollo finanzieremo delle piccole pedane amovibili ove possibile».

Anche Guardiagrele dichiara guerra alle barriere architettoniche nelle chiese e lo fa per bocca di Paolo Daminao, dela La destra. «Nelle principali chiese del centro storico, bisogna abbattere le barriere architettoniche per dare anche ai fedeli con problemi di deambulazione la possibilità di partecipare ai riti religiosi». La richiesta è rivolta al Sindaco Simone Dal Pozzo e al parroco di Santa Maria Maggiore e San Nicola di Bari Nicola Del Bianco. «Nella chiesa di Santa Maria Maggiore», osserva Damiano, «si potrebbe permettere ai disabili di superare la lunga scalinata interna tramite l'installazione di un montascale con piattaforma, oppure con la creazione di una speciale rampa realizzata in modo da ottenere anche l'avallo della Soprintendenza ai Beni Artistici. Per quanto riguarda invece San Nicola di Bari », prosegue Damiano, « ai lati dei pochi gradini che consentono l'accesso alla chiesa, si potrebbero semplicemente posizionare due piccoli passamano che risulterebbero già molto utili per consentire l'accesso a molte persone con problemi di deambulazione». L'esponente de La Destra, ricorda che già in passato ha contattato per la risoluzione del problema la Soprintendenza nella persona della dottoressa Ernestina Stinziani, ricevendo da quest'ultima un parere positivo di fattibilità dei lavori. (a.s., g.i.)