«Noi rimaste senza autobus alla stazione»

28 Novembre 2018

La disavventura di una donna con l’anziana madre: scese dal treno alle 21,10, abbiamo atteso oltre un’ora

VASTO. Le fermate dei treni alla stazione Vasto-San Salvo ormai si contano sulle dita di una mano. I viaggiatori chiedono che il servizio di trasporto urbano per la città venga adeguato all’arrivo dei convogli. La richiesta è arriva dopo l’ennesima disavventura raccontata su Facebook da S.D., signora di mezza età scesa alla stazione di Vasto con l’anziana madre da un convoglio ferroviario alle 21,10 e rimasta da sola in stazione per più di un’ora.
La paura è stata tanta. «Arrivata con il treno locale delle 21,10 alla stazione di Vasto-San Salvo (le Frecce si fermano a Pescara o Termoli e non a Vasto)», scrive S.D., «ho visto il bus che andava via mentre con mia madre mi avvicinavo al mezzo. Diversi viaggiatori rimasti a piedi hanno telefonato ai loro familiari che sono andati a prenderli. Siamo rimaste io e mia madre molto anziana. Ho chiesto un passaggio a due signore ma ci hanno risposto no. Così siamo rimaste sole, di notte, nel niente più totale. Ho chiamato tre taxi e nessuno mi ha risposto. Niente forze dell’ordine. Dopo un’ora di terrore è arrivato un altro bus e siamo potute andare via. Da diversi giorni cerco di sapere quando ci sia un autobus per raggiungere alcuni paesi vicini. Al terminal bus non ci sono indicazioni. Ma è così difficile permettere a un pendolare di avere meno disagi fornendo informazioni?», chiede la donna. «Possibile che in una località turistica la stazione al calar del sole diventi il deserto?». «La stazione», dice il consigliere comunale Davide D’Alessandro, «racconta subito com’è ridotta quella terra, estremo lembo d'Abruzzo. Una città viva ha una stazione che vive». (p.c.)
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