Nomi delle strade e numeri civici Verifiche e cambi in tutta la città

Eliminate le abbreviazioni e le lettere puntate, i numeri invece vanno scritti soltanto per esteso Il sindaco Paolini: «Niente corsa all’anagrafe: modifiche in automatico al rinnovo dei documenti»
LANCIANO. Niente più abbreviazioni e lettere puntate e numeri scritti solo per esteso: è la rivoluzione nello stradario comunale voluto da leggi nazionali. Un cambiamento che però al momento non avrà ripercussioni sui cittadini. «Ci si dovrà abituare alla nuova denominazione molto più lunga di strade e piazze», precisa il sindaco Filippo Paolini, «ma i documenti si cambieranno solo alla scadenza. Allo stesso modo la cartellonistica stradale o le targhe saranno cambiate nel tempo, subito solo se rovinate o sono mancanti».
I NOMI DELLE VIESe fino ad oggi in città si parlava semplicemente di “Via Cavour”, ora si dirà, e scriverà, “Via Camillo Benso conte di Cavour”; ci sarà “Via Martiri sei ottobre” e non più “Via Martiri VI ottobre”; e neanche “Vico 29 G. Garibaldi” ma “Vico ventinovesimo di via Giuseppe Garibaldi”. Sono alcuni esempi dell’aggiornamento della toponomastica cittadina dopo l’adeguamento alle regole di standardizzazione stabilite dall’Istat e dall’Agenzia delle entrate per creare un unico archivio nazionale informatizzato degli stradari e dei numeri civici a servizio della pubblica amministrazione. La giunta Paolini ha recepito le modifiche dello stradario che prevedono la scrittura per esteso del nome strada, con eliminazione di abbreviazioni e lettere puntate e l’indicazione dei numeri in lettere anziché con le cifre, aggiornando i software dell’anagrafe comunale già confluita in quella nazionale della popolazione residente. Cosa comporterà ai cittadini? «Solo scrivere per esteso le vie», spiega il sindaco, «non ci deve essere una corsa all’anagrafe per cambiare i documenti che saranno aggiornati alla loro scadenza. Allo stesso modo non è necessario sostituire la cartellonistica stradale o le targhe se non in caso di necessità o deterioramento. Cambiare tutta la cartellonistica delle vie interessate avrebbe costi considerevoli per l’ente».
LA QUESTIONE NUMERI CIVICIMa l'aggiornamento coinvolgerà anche i numeri civici alla cui ricostruzione e controllo stava lavorando da tempo Carmine di Virgilio, ex responsabile dell’anagrafe del Comune con un agente di polizia municipale. «Abbiamo due azioni da fare», riprende Paolini, «innanzitutto nel prossimo consiglio comunale dobbiamo formare una commissione che dà parere consultivo sulle intitolazioni delle vie proposte dalla giunta o da semplici cittadini con un presidente nominato dal sindaco, un membro della maggioranza e uno della minoranza. Poi dobbiamo ridare l’incarico per il controllo dei numeri civici con la “nuova” toponomastica non solo a Di Virgilio. È un lavoro lungo: ci sono numeri sbagliati perché quelli civici sono continuati in progressione ma la via è stata magari divisa in due con cambio di nome». Paolini fa notare che tra le oltre 180 strade cittadine ci sono anche vie la cui intitolazione è stata lasciata a metà: ad esempio nella zona industriale si è dato il via libera per intitolare una via a Icilio Sideri, ma non c’è ancora. «E ci sono anche nuovi tratti a cui dare un nome, ad esempio nelle contrade, cresciute negli anni», aggiunge il sindaco. «Ho un fascicolo con i nomi di personaggi illustri locali a cui possiamo dedicarli: ad esempio l’ingegnere Florindo Carabba o Gennaro Paone. Poi mi si diceva che qui mancano strade intitolate ai grandi navigatori come Vespucci, Colombo. Certo non è che ci si può sbizzarrire, ma si possono fare scelte con criterio: a parte quelli della morte da 10 anni e curriculum notevole dei personaggi, ma di armonia, non come con piazza della Vittoria convertita in piazza Unità d’Italia mentre intorno ci sono vie legate alla Prima guerra mondiale».
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