Nomina di Di Pietro Udienza a fine mese

CHIETI. Abuso d’ufficio e falsa attestazione su qualità proprie: sono le due ipotesi di reato dalle quali il prossimo 28 settembre dovranno difendersi il manager della Asl, Pasquale Flacco, e l’ex...
CHIETI. Abuso d’ufficio e falsa attestazione su qualità proprie: sono le due ipotesi di reato dalle quali il prossimo 28 settembre dovranno difendersi il manager della Asl, Pasquale Flacco, e l’ex direttore amministrativo della Asl, Sabrina Di Pietro. L’udienza è quella preliminare davanti al gup Luca De Ninis, dopo la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura di Chieti attraverso il sostituto procuratore Giancarlo Ciani. Secondo le accuse, Di Pietro è indagata insieme al manager Flacco per aver ricevuto la nomina al vertice dell’Azienda sanitaria senza averne i requisiti. L’inchiesta ebbe origine da un esposto in procura a firma del consigliere regionale Mauro Febbo, che ha sempre sostenuto come la nomina fosse illegittima. Di Pietro nei mesi scorsi si dimise dall’incarico: dal 1° agosto al suo posto è subentrata Tiziana Petrella, fino ad allora direttore del Servizio acquisizioni beni e servizi della Asl di Pescara.
«La mia è una scelta sofferta ma ben ponderata, che scaturisce da un profondo rispetto per l’amministrazione pubblica, che ho sempre servito con dedizione e nel rispetto delle regole», sostenne Di Pietro a commento delle dimissioni. «Pur sostenuta dalla consapevolezza di aver agito con correttezza e trasparenza circa il possesso dei titoli necessari a ricoprire l’incarico, non posso tollerare di essere pesantemente etichettata come un’usurpatrice». Ma secondo Febbo le dimissioni della Di Pietro furono «tardive» perché, se venisse riconosciuto che lei non aveva i titoli per ricoprire quel posto, chiunque si sentirà a fare ricorso contro le due decisioni nel mesi passati al vertice della Asl. «Tutto questo», disse Febbo, «sicuramente scatenerà una valanga di ricorsi e atti impugnati, potenzialmente illegittimi, visto che la Asl non ha sollevato immediatamente dall’incompatibilità la Di Pietro come denunciato da me». (r.o.)
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