Nomine dei parroci, ecco i nuovi incarichi

15 Novembre 2022

Il vicario della Madonna del Ponte va via dopo 18 anni. L’arcivescovo: porteranno novità

LANCIANO. La cattedrale di Lanciano, due parrocchie di Ortona e una di Santa Maria Imbaro: sono le chiese interessate dagli avvicendamenti tra parroci decisi e annunciati dall’arcivescovo della diocesi di Lanciano-Ortona Emidio Cipollone.
«Tenuto conto delle necessità pastorali di alcune comunità parrocchiali e per promuovere il bene comune della Chiesa locale», spiega il vescovo, «dopo aver riflettuto e pregato, ascoltate le persone interessate, comunico i seguenti avvicendamenti pastorali: nella parrocchia di Maria SS. Madre di Dio di Santa Maria Imbaro in qualità di amministratore parrocchiale, la cura pastorale sarà affidata al reverendo Juan Josè Mancia Cruz, finora impegnato nella comunità parrocchiale di Santa Maria di Costantinopoli di Ortona. Nella parrocchia di Santa Maria di Costantinopoli è nominato amministratore parrocchiale il reverendo Jean Bosco Kasereka, che lascia San Gabriele dell’Addolorata in contrada Fonte Grande di Ortona. Nella parrocchia di San Gabriele dell’Addolorata arriverà il reverendo Juan Orlando Hernandez Hernandez, finora vicario della parrocchia di Santa Maria delle Grazie. A chiudere il cerchio degli avvicendamenti nella parrocchia cattedrale Madonna del Ponte di Lanciano, dopo 18 anni di servizio nella comunità di Maria SS. Madre di Dio di Santa Maria Imbaro, il reverendo Ryszard Wadolek assume l’incarico di vicario parrocchiale». Spiega monsignor Cipollone: «Sono nomine fatte per avere nuove esperienze di servizio pastorale per la comunità diocesana». Anche per i presbiteri, religiosi stranieri che vivono da tempo nelle terre della diocesi, il cambio di incarichi nelle parrocchie, «casa tra le case», è sempre un momento delicato; lo è per il parroco che va via come per quello che arriva in una comunità nuova e in un periodo non facile tra il dramma del post-Covid (che non è sparito), e la crisi economica con rincari di cibo e bollette che stanno mettendo in ginocchio le famiglie.
Monsignor Cipollone ringrazia i presbiteri che «si sono resi disponibili a questi avvicendamenti nel segno di un cammino di rinnovamento sinodale ed ecologico intrapreso dalla Chiesa». (t.d.r.)