Nomine dei primari, il M5S attacca la Asl

8 Luglio 2022

Ospedale San Pio, Smargiassi e Taglieri contro la scelta per Cardiologia e Geriatria: criteri non chiari

VASTO. Le motivazioni del manager della Asl 2, Thomas Schael, sulle nomine dei primari di Cardiologia e Geriatria del San Pio non soddisfano il presidente della Commissione di vigilanza della Regione, Pietro Smargiassi, né il capogruppo del M5S, Francesco Taglieri. Al termine dell'audizione di Schael, che c'è stata ieri, Smargiassi e Taglieri confermano i dubbi riguardo le valutazioni che hanno caratterizzato le nomine a primario delle Uoc di Cardiologia e di Geriatria del San Pio. «Seppur qualche nube dal punto di vista normativo sia stata diradata», hanno spiegato Smargiassi e Taglieri, «ci sono forti perplessità sul perché la scelta sia ricaduta sulle figure che, nella graduatoria emersa dai punteggi, siano risultate rispettivamente seconda in Cardiologia e terza in Geriatria». Anche alcuni passaggi delle relative delibere di nomina non hanno convinto i due politici pentastellati: «Nel caso di Cardiologia», spiegano Taglieri e Smargiassi, «la dichiarata conflittualità interna tra gli operatori sanitari sarebbe testimoniata da documentazione agli atti d’ufficio e da plurime richieste di mobilità interna ed esterna per incompatibilità ambientale. Valutazioni che, oltre ad essere estremamente soggettive, non appaiono sostenute da atti pregressi che supportino tale tesi: come lettere di richiamo o note di contestazioni da parte del personale che, come dichiarato dallo stesso Schael, non sono agli atti della Asl 2. Anche il tema della mobilità interna», proseguono Smargiassi e Taglieri, «non sembra una motivazione sufficiente a dimostrare un rapporto conflittuale tra il personale e il dottor Giacomo Levantesi, primo in graduatoria. Infatti, se così fosse, sarebbe un aspetto da contestare in via generale in tutti i reparti dell’ospedale vastese visto l’alto indice di mobilità interna ed esterna alla Asl 2 che caratterizza il San Pio». Per quanto riguarda la situazione del reparto di Geriatria, le motivazioni addotte riguardano aspetti prettamente connessi all’anzianità di servizio che, in questo caso, non sembrano essere stati premiati.
«Questo a dispetto di un documento a sostegno del candidato risultato primo nella graduatoria, da parte di un gruppo di 22 colleghi, la cui esistenza è emersa durante il dibattimento e nel quale l’alta professionalità e le doti umane della dottoressa Claudia Sacchet paiono indiscutibili», concludono Smargiassi e Taglieri. (p.c.)
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