Non fu procurato allarme: assolto l’ex consigliere Fioriti

26 Giugno 2023

ATESSA . Il tribunale di Lanciano, giudice Stefania Cantelmi, ha assolto Carmine Fioriti dall’accusa di procurato allarme perché «il fatto non costituisce reato». Fioriti, ex consigliere comunale di...

ATESSA . Il tribunale di Lanciano, giudice Stefania Cantelmi, ha assolto Carmine Fioriti dall’accusa di procurato allarme perché «il fatto non costituisce reato». Fioriti, ex consigliere comunale di Progetto Atessa, oggi portavoce cittadino di Fratelli d’Italia, è stato difeso dall’avvocato Placido Pelliccia del foro di Pescara. La vicenda risale ad oltre cinque anni fa, quando Fioriti inoltrò una lettera al prefetto di Chieti chiedendo la riunione del Comitato ordine e sicurezza pubblica affinché si valutasse l’opportunità di fare controlli antidroga in Atessa, considerata la segnalazione di alcuni genitori sul possibile coinvolgimento di minori nell’uso di stupefacenti. Invece venne denunciato.
Fioriti per tutti gli anni ’90 è stato responsabile della sezione narcotici della questura di Savona, dove ha riportato eccellenti risultati con il sequestro di oltre 500 chili di hashish e oltre 300 chili di cocaina sulle navi che provenivano dalla Colombia. Ha diretto anche la squadra mobile di Biella e l’ufficio provinciale generale di soccorso pubblico. Il reato poteva essere da subito oblato (pagamento di una piccola somma e cancellazione dello stesso), ma Fioriti è voluto andare avanti. Il 20 giugno scorso era finanche caduto in prescrizione ma, come per l’oblazione, Fioriti ha rinunciato per arrivare sino al completo riconoscimento della sua innocenza.
«Fui denunciato per procurato allarme e politicamente deriso, salvo poi essere puntualmente smentito in fatto di criminalità dai fatti. I giovani», afferma Fioriti, «sono il futuro e vanno tutelati e messi in guardia dai pericoli, soprattutto in fatto di droga. Questo non è procurare allarme, ma agire da buon padre di famiglia».
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