«Non fu reato coprire i fasci littori sul Fenaroli»
LANCIANO. La notte del 25 aprile si era arrampicato sul teatro Fenaroli per coprire i fasci littori con la scritta “Art”. La Procura di Lanciano non ha ravvisato alcun reato nel gesto dell’artista...
LANCIANO. La notte del 25 aprile si era arrampicato sul teatro Fenaroli per coprire i fasci littori con la scritta “Art”. La Procura di Lanciano non ha ravvisato alcun reato nel gesto dell’artista Nicola Antonelli, che era stato denunciato per occupazione di edificio pubblico e danneggiamenti dopo il sopralluogo della polizia. Il pm Rosaria Vecchi non ha ritenuto di iscrivere nel registro degli indagati Antonelli, la cui iniziativa non avrà, a questo punto, alcuno strascico giudiziario. «Ero sereno», commenta l’artista frentano, rappresentato dall’avvocato Clelia Marsilio, «ho sempre ribadito la centralità dell’evento artistico». Performance che ha dato il via a un acceso dibattito storico-culturale in città sull’opportunità o meno della presenza di simboli fascisti sulla facciata del teatro Fenaroli. Un mese dopo il gesto artistico di Antonelli, è stato il Comune di Lanciano, su proposta dell’Anpi locale e di altre associazioni, a coprire con un drappo di colore beige i fasci littori sul teatro, definiti dal sindaco Mario Pupillo un «palese falso storico». (s.so.)

