«Non ho rancori Apro la mia porta a... tutti e due»

2 Giugno 2015

Il leader di Giustizia Sociale gongola per il risultato Si dice pronto a dialogare con chi accetta il programma

CHIETI. «Io non serbo rancori con nessuno, voglio solo il meglio per la mia città». Bruno Di Paolo, leader di Giustizia sociale, gongola per i suoi 2.459 voti. Che saranno l’ago della bilancia in vista del ballottaggio del 14 giugno. Nessun accordo viene precluso, neanche con il sindaco Umberto Di Primio che lo cacciò dalla giunta quando era vice sindaco. Una ferita che, però, sembra essersi già rimarginata. «Non faccio accordi in base alle mie simpatie personali. Il mio unico interesse» ribadisce Di Paolo «si chiama Chieti». Come a dire, Giustizia sociale è pronta a dialogare con entrambe le coalizioni che, già da ieri mattina, stanno flirtando con il leader di Giustizia sociale destinatario di moltissime telefonate di congratulazioni. Una delle prime, è stata proprio quella di Di Primio. «Si è complimentato per il risultato ottenuto al pari di altri rappresentanti del centrodestra e del centrosinistra locale e regionale. Mi ha fatto piacere» afferma Di Paolo «perché significa che il mio percorso politico è stato sempre lineare e limpido». Tutti cercano Di Paolo, quindi, che è pronto a far valere il peso dei suoi voti. «Sia chiara una cosa, io non cerco accordi. Se gli altri contendenti alla poltrona di primo cittadino ritengono che possa dare un contributo valido al governo della mia città» spiega Di Paolo «sono pronto ad ascoltarli e ad analizzare il loro programma elettorale. Quello che collimerà di più con il mio avrà la precedenza sull’altro. Tutto qua. Non esisteranno altri accordi diversi da questo». Ma è lapalissiano, e Di Paolo lo sa bene, che i voti di Giustizia sociale e delle altre due liste collegate alla sua candidatura a sindaco, Lista Bruno Di Paolo e il Polo delle Brave Persone, saranno determinanti per eleggere il nuovo sindaco teatino. Anche perché i voti di Bruno Di Paolo, le precedenti elezioni insegnano, sono piuttosto controllati e, soprattutto, sempre gli stessi o quasi. «Diciamo» sorride Di Paolo «che ho tanti amici al mio fianco che mi testimoniano la loro vicinanza ogni qualvolta scendo nell’arena elettorale». E i dati parlano da soli: Di Paolo ha strappato 2.556 voti, a Chieti, alle comunali di cinque anni fa e 2558 preferenze, sempre nel capoluogo teatino, un anno prima in occasione delle elezioni provinciali. Sono stati 2.460 i voti, infine, alle ultime regionali. «Tantissimi per una lista civica che ha saputo tessere rapporti virtuosi con la cittadinanza improntati ad un modo di fare politica diverso dal solito e caratterizzato dal confronto quotidiano con la gente. Prerogative» avverte Di Paolo «che manterremo ben salde anche in caso di alleanze al ballottaggio».