Non è il corpo di Valerio D’Ettorre La città tira un sospiro di sollievo

CHIETI. Stessi indumenti, identica corporatura. L’allarme è scattato venerdì. La Mobile di Chieti si è subito attivata. Ma per fortuna quel corpo senza testa, rinvenuto in Toscana, non è di Valerio D’...
CHIETI. Stessi indumenti, identica corporatura. L’allarme è scattato venerdì. La Mobile di Chieti si è subito attivata. Ma per fortuna quel corpo senza testa, rinvenuto in Toscana, non è di Valerio D’Ettorre (nella foto di Andrea Milazzo), il fotografo teatino misteriosamente scomparso nel mese di ottobre del 2015. A distanza di tanto tempo, la polizia teatina è tornata a occuparsi del giallo. Ma il sospetto, tragico, che fosse il corpo di Valerio è stato escluso sulla base di pochi ma sostanziali indizi. Primo fra tutti le calzature indossate. Sul cadavere rinvenuto in Toscana sono state trovate lettere sgualcite dal tempo, con l’inchiostro sbiadito che nasconde i dettagli. È tutto quello che hanno rinvenuto gli agenti della squadra mobile di Massa per capire di chi sia quel corpo senza testa, senza un braccio e senza parte del bacino, scoperto sulle Alpi Apuane, in un dirupo del monte Sagro. Il cadavere è stato avvistato giovedì mattina, 29 dicembre, ma solo il giorno dopo è stato recuperato da una squadra del Soccorso alpino. E’ in avanzato stato di decomposizione. Irriconoscibile. Senza documenti. Senza una denuncia di scomparsa che aiuti a ricostruire quanto è accaduto. Solo quelle lettere trovate nelle tasche di vestiti ormai putridi. Il corpo sarà trasferito oggi nel dipartimento di Medicina Legale dell’Università di Pisa per l’autopsia e per l’esame di Dna. Intanto la squadra mobile esclude si tratti di suicidio. «In genere – spiega il dirigente – quando una persona si suicida, lascia tracce. Una lametta se si taglia le vene, ad esempio. O flaconcini, se ingoia farmaci. In questo caso non abbiamo trovato nulla che ci facesse pensare a un suicidio». Così come sono stati esclusi sia l’ipotesi di omicidio sia che si tratti del fotografo scomparso da Chieti.

