Nonne ultracentenarie, trend in crescita

ORTONA. Quattro nati nel 1919, altri tre negli anni precedenti. E sono tutte donne. A voler guardare i dati sembrerebbe che ad Ortona si vive bene e soprattutto a lungo. La città può infatti vantare...
ORTONA. Quattro nati nel 1919, altri tre negli anni precedenti. E sono tutte donne. A voler guardare i dati sembrerebbe che ad Ortona si vive bene e soprattutto a lungo. La città può infatti vantare ben tre “nonne” ultracentenarie. La più anziana è Nicoletta Valentini con i suoi 103 anni, stessa età di Maria Domenica d’Adamo, anche lei nata nel 1916 ma qualche mese dopo la sua coetanea. Ne ha 102, invece, Enrichetta Rapino, alla quale poi seguono subito le centenarie. Non si registrano, infatti, persone in vita nate nel 1918. Ce ne sono quattro invece del 1919 di cui però solo una ha giù compiuto i 100 anni. Si tratta di Elisa Girinelli, che ha festeggiato l’importante traguardo lo scors agosto, alla presenza del sindaco Leo Castiglione che le ha consegnato una targa celebrativa. Sempre attenta all’alimentazione, la signora non si concede eccessi e mangia prodotti di stagione: in occasione del suo compleanno aveva svelato questi “segreti” per preservare una salute di ferro.
Ma Ortona si appresta a festeggiare nell’immediato anche un’altra centenaria. Domani infatti sarà la volta di Olga Di Marco, che andrà ad aggregarsi al gruppo delle nonne ortonesi più longeve. Il suo compleanno aprirà un piccolo ciclo, visto che da qui alla fine dell’anno sono altri due gli appuntamenti speciali. È infatti iniziato il countdown verso il traguardo dei cento anni anche per ulteriori due signore classe 1919. Proiettandoci al futuro, al momento si contano sei cittadini per cui il 2020 sarà un anno importante. Prevale anche in questo caso, ma stavolta non è esclusivo, il genere femminile. Infatti se finora abbiamo parlato solo di donne, tra le sei persone nate nel 1920 figurano due uomini.
I numeri attuali confermano il trend degli ultimi tempi, che hanno visto Ortona essere una città in cui vivono parecchi custodi della storia. Tornando indietro di qualche anno, ad esempio, al termine del 2016 si segnalavano cinque ultracentenari – fino a 104 anni – e quattro centenari, in linea con i dati odierni. E c’è un’ulteriore similitudine rispetto ad oggi: anche allora la prevalenza era per le donne. (a.s.)
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