Notte dei furti, presi due teatini

31 Agosto 2014

Via Ortona, prima assaltano il mercato coperto poi la macelleria. Ma i carabinieri li arrestano

CHIETI. Il primo furto è fallito: «Sono entrati da quella finestra», racconta un commerciante del mercato coperto di via Ortona a Chieti Scalo, «hanno lasciato un’impronta sul bancone e sfondato due porte a vetro con un carrello della spesa. Ma un negoziante li ha scoperti ed ha chiamato i carabinieri». Il secondo colpo, invece, è andato a segno. Carne per un valore di mille euro e 170 euro in contanti, ma i due ladri non hanno avuto il tempo di godersi il ricco bottino. La notte dei furti è finita con un paio di manette ai polsi, la convalida degli arresti e la concessione dei domiciliari, in attesa del processo per direttissima.

Alex Di Fiore, 25 anni, residente in via Saline, e Simone Carlone, di 29, residente in via Amiterno, in pratica sono rimasti vittime dell’ingordigia. Alle 3,30 di sabato mattina, entrano nel mercato coperto di via Ortona, forzando una finestra di un metro per un metro che immette nel negozio d’alimentari. Ma uno dei due lascia un’impronta inconfondibile di una scarpa da tennis perché al centro resta impressa anche la marca. Quindi i due afferrano il carrello della spesa e sfondano la porta del negozio (vedi le foto in alto), entrando nel mercato con i banchi. Sono passate da poco le 3,30 quando i due ladri prendono a “carrellate” anche la seconda porta a vetri che si apre sulle scale per la delegazione dell’Aci e del Comune, che si trovano al primo piano dell’immobile. Forse il loro obiettivo è la cassa dei bolli auto o dell’anagrafe. Ma in quel preciso istante entra nel mercato il più mattiniero dei commercianti. Li scopre e chiama i carabinieri. Ma loro fuggono. Scappano nella notte lungo via Ortona e non si arrendono. Entrano nella vicina macelleria, dopo aver forzato la serranda, rubano soldi, carne e fanno danni. Ma ormai carabinieri del Nor sono a due passi: li bloccano, li arrestano e recuperano la refurtiva. Ieri mattina, il gup, Isabella Aglieri, ha convalidato gli arresti. Ma resta la vulnerabilità assoluta del mercato coperto, di proprietà del Comune, dove hanno sede due uffici importanti.

«E’ il quarto furto che subiamo», sbotta un negoziante. E naturalmente le telecamere non hanno mai funzionato.(l.c.)