Nove posti letto in più per curare i codici rossi

Aperto il nuovo reparto del pronto soccorso con gli arredi trasferiti da Atessa I pazienti potranno essere trattenuti oltre le 24 ore e valutati da specialisti
LANCIANO. È il tassello che fa del Renzetti un Dea di primo livello, ossia l’ospedale per acuti punto di riferimento dell’intero territorio. È il reparto dell’osservazione multidisciplinare, costola del pronto soccorso dedicata ai codici rossi, in particolare, ai malati in terapia sub intensiva e anche ai degenti dell’osservazione breve. Nel “repartino”, dove un tempo c’erano gli ambulatori della Chirurgia, ci sono ora sette accoglienti locali tra ambulatori e stanze di degenza dai colori tenui, celeste e rosa, con nove posti letto: tre monitorizzati, dedicati ai pazienti sub intesivi, e sei dell’osservazione breve. «L’osservazione multidisciplinare del pronto soccorso», evidenzia Antonio Caporrella, direttore del pronto soccorso e del Dipartimento emergenza-urgenza della Asl, «serve a trattare i codici rossi anche dopo la fase di stabilizzazione e a ricoverarli poi nei reparti appropriati. È una struttura che ci permetterà una valutazione del paziente ancora più attenta, anche grazie al contributo degli specialisti che in ciascun caso saranno coinvolti». Sarà, quindi, potenziata l’azione di filtro dei pazienti che accedono al pronto soccorso (che così raddoppia nel numero dei letti: fino ad oggi erano otto), i quali verranno direttamente “curati” nell’osservazione multidisciplinare oppure inviati ai reparti, ma solo se ne hanno effettiva necessità e con una diagnosi già formulata. Aperta in tempi record -quattro mesi- anche utilizzando gli arredi del San Camillo di Atessa. «Sono attrezzature e letti che erano inutilizzati da anni», chiarisce subito Pasquale Flacco, direttore generale della Asl, «li ho presi e ho fatto il mio dovere di non spendere ulteriori soldi pubblici, spostandoli qui. Ho utilizzato oggetti del patrimonio Asl inutilizzati in un altro presidio. Con l’apertura di questa unità abbiamo tenuto fede all’impegno assunto più di un anno fa in occasione dell’inaugurazione del nuovo Pronto soccorso. Ora la ristrutturazione toccherà all’area materno-infantile con un investimento di 5,8 milioni di euro: il 4 luglio ci sarà l’apertura delle buste della gara europea già chiusa». L’osservazione multidisciplinare diventa, dunque, lo strumento che amplia l’offerta per pazienti acuti del comprensorio Sangro-Aventino e dell’Ortonese, secondo lo schema organizzativo che lascia invece ai servizi territoriali, e agli ospedali territoriali e di comunità, la gestione delle patologie croniche e del post acuto. «Questa unità è un importante tassello per dare risposta alle emergenze dell’intero comprensorio», chiude Silvio Paolucci, assessore regionale alla sanità, «ed è coerente con le scelte della programmazione sanitaria che stiamo portando avanti. Una programmazione che vede in questa Asl tre ospedali per acuti: Lanciano, Vasto e Chieti. Col Renzetti presidio per acuti a servizio di circa 150mila utenti, che ha una Stroke Unit di primo livello (per la cura dell’ictus, ndc), un angiografo e dà risposte più sicure ora con questa unità dell’emergenza urgenza». Che è operativa da lunedì e avrà personale in ausilio anche da altri presidi.
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