Numeri civici, arrivano le nuove targhe

10 Agosto 2024

LANCIANO . Qualcuno troverà nella cassetta della posta il modulo da compilare e restituire al Comune, al servizio toponomastica (o per mail a toponomastica@ lanciano.eu); qualcun altro invece parlerà...

LANCIANO . Qualcuno troverà nella cassetta della posta il modulo da compilare e restituire al Comune, al servizio toponomastica (o per mail a toponomastica@ lanciano.eu); qualcun altro invece parlerà direttamente coi tecnici della Gesitalia srl – muniti tesserino vidimato dal Comune, completo della fotografia di riconoscimento – che stanno procedendo con la revisione dei numeri civici in città.
«Abbiamo avviato un lavoro enorme sulla toponomastica», spiega il sindaco Filippo Paolini, «dopo l’adeguamento alle regole di standardizzazione stabilite da Istat e Agenzia delle entrate fatto lo scorso anno per creare un unico archivio nazionale informatizzato degli stradari e dei numeri civici della pubblica amministrazione». Regole che prevedono ad esempio la scrittura per esteso del nome della strada, eliminazione di abbreviazioni e lettere puntate, riordino dei civici. «Ora sono in corso i rilievi per la revisione dei numeri civici», riprende il sindaco, «con una prima fase che interesserà circa 4-5mila posizioni, partendo da Villa Martelli e zona artigianale. È un lavoro complesso, affidato a una società specializzata di Pescara per 84mila euro, ma necessario».
Negli anni si sono assegnati numeri «a volte incongruenti» perché magari il civico è andato in progressione ma la via è stata divisa in due con cambio di nome, oppure ci sono stati disallineamenti. «Ci sono i tecnici al lavoro ma anche moduli da compilare: chiediamo la collaborazione dei cittadini», dice Paolini, «ma questo lavoro non causerà fastidi nel cambio dei documenti che saranno rifatti alla naturale scadenza». Da rifare, con costi notevoli, invece cartellonistica stradale e targhe. Paolini ha mostrato quella per il Comune in piazza del Plebiscito 60. E su 180 vie la commissione toponomastica (presidente Donato Torosantucci, consiglieri Gianluca D’Intino e Sergio Furia) deve pure occuparsi di quelle la cui intitolazione è “a metà”: ad esempio nella zona industriale è stato dato il via libera per una via a Icilio Sideri ma non c’è ancora, e delle strade senza nome e di vie o piazza da intitolare alle donne visto che non ci sono. (t.d.r.)
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