Nuova agricoltura Premiati sei giovani imprenditori

Coldiretti seleziona i progetti: dal salume di capra alla fattoria per diversamente abili, allo sciroppo di miele
CHIETI. C’è il biscotto alla birra, lo sciroppo alla propoli e miele e la salsiccia di capra per chi non vuole eccedere con i grassi animali. Ma anche la piattaforma digitale per gli acquisti dallo smartphone consegnati su due ruote, la fattoria etica che impiega i diversamente abili o il vivaio per combattere la depressione. È una agricoltura del futuro con una forte inclinazione al “sociale”, alla sostenibilità e all’umanesimo la protagonista dell’edizione abruzzese 2018 di Oscar Green, il concorso sull’innovazione promosso da Coldiretti Giovani Impresa che, nella selezione regionale, ha premiato 6 imprenditori con meno di 40 anni. I risultati sono stati svelati ieri a Chieti, nella sala Capozucco di Palazzo de’ Mayo, al termine dell’incontro “Il valore etico del made in Italy” alla presenza del presidente di Coldiretti Abruzzo Silvano Di Primio che ha introdotto l’incontro, del direttore regionale Coldiretti Abruzzo Giulio Federici che ha ricordato l’importanza del cibo per Coldiretti, del delegato regionale di Coldiretti Giovani Impresa Giuseppe Scorrano, della responsabile di Donne Impresa L’Aquila Daniela Scrimieri e del presidente di Coldiretti Senior Abruzzo Romeo Pulsoni e del presidente nazionale di Coldiretti Senior Giorgio Grenzi. Presenti anche l’arcivescovo Bruno Forte, che ha fatto i saluti evidenziando l’importanza del cibo e dell’agroalimentare nella società moderna, l’assessore comunale alle attività produttive Carla Di Biase e il sindaco di Chieti Umberto Di Primio.
«Una giornata dedicata al cibo e al suo valore», dice Silvano Di Primio, presidente di Coldiretti Abruzzo, «l’interesse dimostrato dai giovani e il risultato del concorso dimostrano concretamente la presenza e l’entusiasmo del nuovo tessuto imprenditoriale che si impegna per produrre prodotti e progetti nuovi con una buona dose di inventiva e di creatività».
Scorrano ha focalizzato l’attenzione sulle logiche imprenditoriali dei nuovi agricoltori mentre la Scrimieri ha evidenziato quanto è importante per l’azienda agricola la figura femminile anche nel ruolo di titolare. A tirare le file dell’incontro sono stati poi Pulsoni e Grenzi che hanno ricondotto la discussione al tema iniziale: il valore etico del made in Italy, titolo della giornata. Pulsoni ha evidenziato l’importanza del cibo e la sua sacralità in un excursus storico tra sacre scritture e teorie scientifiche («Il cibo è sacro perché dà vitalità e la vitalità è l’essenza della vita», ha detto Pulsoni, «essendo sacro, va prodotto eticamente e non va sprecato»), mentre Grenzi ha presentato il progetto Sprint-t evidenziando il legame tra cibo, benessere e movimento soffermandosi su tre punti principali: il rapporto tra cibo e salute, l’importanza della sicurezza alimentare e la necessità di un invecchiamento attivo correlato alla buona alimentazione. Il momento più atteso è stato quello della premiazione. I vincitori della selezione regionale del concorso premiati con l’Oscar Green Abruzzo 2018 sono: Rurabilandia, detta la fattoria dei bambini, di Atri, vincitrice della categoria “Noi per il sociale”; l’Hopera di Antonella Marrone, di Roseto, azienda vincitrice della categoria creatività, che produce tisana al luppolo e biscotti alla birra; Love Italy, ideata e realizzata da Emanuele Pasquini e Alessio Di Renzo, entrambi di Treglio, una start up che ha creato l’omonima piattaforma agroalimentare digitale; Achille Raulli, di Tocco da Casauria, vincitore della categoria sostenibilità; Linda Verratti, di Casoli, vincitrice della categoria Campagna amica, che ha sperimentato nel suo agriturismo La Civetta nel camino un salume a base di carne di capra, meno grassa dei salumi tradizionali; l’azienda La Valle dei caprioli di Lorenza Ruscitti, di Caramanico, che produce sciroppi al miele.

