Nuova crisi nella maggioranza Il sindaco: «Raimondi ci ripensi»

Malumori nel Pd, si apre un’altra frattura dopo la riconsegna della delega alle politiche della casa Ferrara: «Siamo in una fase delicata, incontrerò l’assessore e gli chiederò di fare marcia indietro»
CHIETI. La rinuncia dell’assessore Enrico Raimondi alla delega alle Politiche della casa si abbatte come un fulmine sul palazzo comunale e, a due giorni dalle dimissioni rigettate di Tiziana Della Penna, in quota polo civico, rimescola le carte nella coalizione di maggioranza. Mentre il sindaco Diego Ferrara è costretto a incassare un nuovo dietro front, stavolta dalle fila del suo stesso partito, il Pd, fanno discutere le ricadute nell’attuale scacchiere politico teatino.
Il primo cittadino, da parte sua, fa appello al «buonsenso» e alla «ragionevolezza» e si affretta a ribadire di aver preso visione solo ieri mattina della lettera - partita giovedì alle 19 dall’indirizzo di posta elettronica certificata di Raimondi e inviata anche al presidente del consiglio comunale Luigi Febo e al segretario generale Celestina Labbadia - con la quale l’assessore ha rimesso la delega alle politiche della casa nelle mani di Ferrara, conservando almeno per il momento il personale, gli affari legali, i rapporti con le organizzazioni sindacali e le società partecipate. «Ne prendo atto», dice il sindaco, commentando così il segnale politico lanciato da Raimondi, «riservandomi, però, come è già accaduto per l’assessore Della Penna, di decidere in merito, in modo da confrontarmi con l’assessore affinché possa soprassedere, essendo questa una fase estremamente delicata per l’ente e per la città. Il momento richiede decisioni ponderate, per questo ho rifiutato le dimissioni dell’assessore Della Penna. Ora più che mai, ogni decisione va presa con buonsenso e ragionevolezza».
L’ennesimo scossone politico arriva a pochi giorni dalla pace siglata con il polo civico del vicesindaco Paolo De Cesare, suggellata dalla conferma della fiducia a Della Penna, titolare delle deleghe al bilancio e alle finanze, e della nomina della dirigente del servizio politiche sociali e abitative Angela Falcone, considerata vicina ai civici. Una decisione bollata da una parte della maggioranza come troppo accondiscendente nei confronti di De Cesare e dei suoi, al punto che anche la consigliera Barbara Di Roberto, recentemente confluita dal Pd al gruppo misto, insiste sulla necessità di un «dovuto rimpasto di giunta». «Gli assessori di centrosinistra», scrive Di Roberto, «dovrebbero rimettere le proprie deleghe esattamente come fatto da Enrico Raimondi per le politiche della casa, e dovrebbero farlo a salvaguardia della propria dignità professionale e personale e in virtù del dovuto riconoscimento, troppo spesso negato e anzi vilipeso, da darsi al lavoro che fin qui hanno svolto in seno all’amministrazione».
Divergenze politiche a parte, Ferrara ci tiene a evidenziare come il settore lasciato scoperto da Raimondi merita «attenzione» in quanto «si occupa di problemi sensibili della nostra comunità, fra quelli più sentiti e rappresentatici in questi due anni e mezzo dai cittadini, ma soprattutto perché sugli alloggi di competenza comunale sta partendo la manutenzione più imponente mai promossa da un’amministrazione e, cosa importantissima, mai fatta prima». «Questo arriva», rimarca il sindaco, «dal giusto lavoro da lui compiuto per metterla in cammino, peraltro nella peggiore delle condizioni, viste le carenze di organico che riguardano il settore. Torno a sottolineare che compito della politica è costruire, farlo nel modo più utile e concreto possibile, perché dopo due anni e mezzo di governo ora entriamo nel vivo di opere e servizi a cui abbiamo lavorato, fondamentali per la città e dobbiamo farlo insieme e nella maniera più efficace possibile».
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