Nuova ferrovia, i sindaci uniti: «Binari interrati per 5 chilometri»

30 Luglio 2022

Le richieste di Ferrara (Chieti) e Di Clemente (San Giovanni Teatino) durante un incontro congiunto: «È un progetto realizzabile, così potremo preservare i centri urbani ed evitare di demolire le case»

CHIETI. Chieti e San Giovanni Teatino, al lavoro insieme sul progetto di velocizzazione della linea ferroviaria Pescara Roma, propongono l’interramento dei binari. Dopo aver tentato di bloccare il raddoppio delle rotaie all’interno di Brecciarola, inserito nel lotto 1 del progetto che si avvale dei fondi del Pnrr e per questo ha un iter più accelerato rispetto al lotto zero, adesso l’amministrazione comunale si concentra sul lotto zero, quello cioè che da San Giovanni Teatino arriva fino al Bivio di Brecciarola.
La commissione speciale presieduta dal consigliere Vincenzo Ginefra ha iniziato a mettere sul tappeto una serie di alternative al tracciato originario e al momento sono due quelle su cui si ragiona: l’interramento della linea oppure la dislocazione nell’area industriale. Nella conferenza stampa di ieri è stato specificato che, al momento, l’ipotesi principale è quella dell’interramento, in pieno accordo con il Comune di San Giovanni Teatino che chiede la stessa cosa. Per Chieti l’interramento dei binari dovrebbe essere lungo quasi 5 chilometri (per la precisione 4.700 metri), per San Giovanni Teatino almeno 800 metri.
I due sindaci Diego Ferrara e Giorgio Di Clemente, insieme al presidente del consiglio comunale di Chieti, Luigi Febo, all’assessore del Comune di San Giovanni Teatino, Paolo Cacciagrano e al consigliere Ginefra, hanno illustrato l’idea progettuale dell’interramento della linea. Hanno anche precisato che, senza una variante al progetto, i due Comune non permetteranno a Rfi di andare avanti. Sebbene infatti sia Ferrara che Febo abbiano ribadito la «non contrarietà all’opera», è stato detto chiaramente che così come è stata progettata non può essere realizzata.
Sia da Chieti che da San Giovanni Teatino sono piovute dure critiche al progetto di Rfi e Italferr, un progetto «sbagliato, fatto in maniera veloce per poter ottenere i finanziamenti, ma inattuabile e distruttivo per il territorio e non solo per l’abbattimento delle case», ha detto Ginefra.
«Un progetto improponibile e scellerato», ha rincarato Di Clemente, «che abbiamo combattuto sin da subito e su cui nel 2018 Rfi ha accettato la nostra ipotesi di interramento che ora torniamo a riproporre». «Un progetto irrealizzabile perché va contro le norme», ha aggiunto Cacciagrano, «e che per questo basterebbe bloccare con un ricorso al Tar». L’interramento della linea ferroviaria aprirebbe nuove possibilità di sviluppo per i due Comuni. San Giovanni Teatino ipotizza già una strada verde al posto del tracciato ferroviario e anche a Chieti si pensa a come poter utilizzare i nuovi spazi da riconsegnare alla città.
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