Nuova giunta, oggi l’annuncio: Fioravante rimane vicesindaco

22 Aprile 2024

Il sindaco Menna ufficializza la redistribuzione delle deleghe e il programma di fine mandato Attesi ritocchi alla macrostruttura amministrativa, ma gli assessori dovrebbero restare gli stessi

VASTO. La carica di vicesindaco resta a Licia Fioravante. Per il resto delle deleghe bisogna aspettare questa mattina. Alle 11, nell’aula consiliare, è infatti in programma la conferenza stampa per sancire ufficialmente la fine della crisi in municipio e presentare la nuova giunta del sindaco Francesco Menna. Una nuova giunta frutto dei confronti e delle consultazioni degli ultimi dieci giorni, con la quale Menna conta di portare a termine il mandato che lo vedrà alla guida del municipio per altri due anni. In occasione della conferenza stampa di questa mattina, alla quale è annunciata la partecipazione tra gli altri di dirigenti e segretario comunale, il primo cittadino coglierà l’occasione anche per illustrare gli obiettivi raggiunti e, soprattutto, il programma in un centinaio di punti redatto da forze politiche e liste civiche.
Durante l’incontro nell’aula consiliare saranno inoltre presentata la macrostruttura amministrativa e quelle che saranno le prime delibere che la giunta rinnovata approverà. Tutta una serie di ritocchi ai quali dovrebbe unirsi un sostanziale rimescolamento delle deleghe. Condizionale d’obbligo, visto che Menna negli ultimi giorni non ha fatto trapelare nulla sulla redistribuzione degli incarichi, compresa la riassegnazione della carica di vicesindaco a Fioravante, che invece al momento appare confermata. Probabile poi che la squadra degli assessori resti quella con cui nel 2021 è stato inaugurato il Menna bis: ovvero quella composta, oltre che da Fioravante della lista civica Futuro e sviluppo per Vasto, da Gabriele Barisano di Avanti Vasto, da Paola Cianci di Sinistra per Vasto, da Anna Bosco e Nicola Della Gatta del Partito democratico, da Carlo Della Penna di Città Virtuosa e da Alessandro D’Elisa di Moderati per Vasto.
Per certi versi, quella consumata negli ultimi dieci giorni, sarebbe perciò una crisi “gattopardesca”: si cambierà sicuramente un po’ tutto nella forma ma nella sostanza la squadra di governo resterebbe la stessa. Per questo Menna è chiamato a offrire qualcosa in più in fatto di contenuti e obiettivi. Quali saranno, lo dirà stamani. E con questi si giocherà anche il suo futuro politico. Un futuro che non sarà in municipio, poiché è al secondo mandato e nel 2026 non potrà correre per un terzo. Il sindaco, che è anche presidente della Provincia, tre anni fa è stato rieletto al secondo turno, “stracciando” al ballottaggio Guido Giangiacomo con un 62,2% a 37,8%, dopo aver raccolto il 47,8% al primo turno. Decisamente più sudata era stata invece la vittoria del 2016, strappata con il 50,31% contro il 49,69% di Massimo Desiati, leggermente in vantaggio dopo il primo turno (34,27% contro il 33,30% di Menna).
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