Nuova nomina per la segretaria, Colantonio: l’incarico è irregolare

CHIETI. La nomina del segretario comunale Celestina Labbadia al vertice dell’Organismo indipendente di valutazione (Oiv) appare come una «grave irregolarità». È quanto sostiene la Uil Flp in una...
CHIETI. La nomina del segretario comunale Celestina Labbadia al vertice dell’Organismo indipendente di valutazione (Oiv) appare come una «grave irregolarità». È quanto sostiene la Uil Flp in una lettera inviata al sindaco Diego Ferrara e alla sua giunta, ripresa anche dal capogruppo Lega Mario Colantonio che ha intenzione di chiedere su questo argomento una seduta della Commissione comunale di garanzia e controllo. «La modifica al regolamento di nomina dell’Oiv pone una incompatibilità con tutto il sistema di vigilanza e anticorruzione», spiega Colantonio, «infatti l’inserimento di nomina del segretario generale a presiedere l’Oiv confligge in tutto con la stessa figura che è designata quale responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza. Come potrebbe un “controllore” rivestire contemporaneamente la carica di “controllato” e del demandato a valutare il “controllato”, questo perché il segretario generale al Comune riveste anche la carica di dirigente e quindi un domani valuterebbe non solo l'operato degli altri dirigenti, ma anche il proprio operato. Altra evidenza è che l’Oiv, che è sempre stato costituito da un professionista esterno all’amministrazione, finita la valutazione relativamente ai dirigenti operanti e valutati gli obiettivi raggiunti e il punteggio con graduatoria di merito, si traduce successivamente in premi economici annuali anche consistenti. Ecco la motivazione della illegittimità dell’atto. Chiederò subito l'attivazione della commissione di controllo e garanzia», conclude il capogruppo Lega, «affinché si attivi immediatamente nel censurare l'atto, salvo trasmissione della stessa delibera agli organismi deputati al controllo e legittimità degli atti amministrativi».
Nella delibera di giunta dello scorso 5 ottobre si spiegano i motivi della scelta «alla luce nel nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro in cui è statuita la compatibilità del segretario generale comunale a ricoprire anche la presidenza di organi di valutazione».
La scelta ha a che fare anche con il fatto che, visti i dettami del piano di riequilibrio pluriennale, il Comune deve contrarre al massimo le spese: affidando questo ruolo al segretario comunale e non a un professionista esterno, come avveniva in passato, si evita di pagare il compenso del professionista incaricato. (a.i.)
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