Nuova palazzina all’università: partiti i maxi lavori da 8,5 milioni

19 Ottobre 2022

Rispettati i tempi: operai già al lavoro, l’edificio da 3.500 metri quadri sarà pronto entro due anni La struttura di cristallo ospiterà gli uffici delle segreterie per gli studenti, un punto ristoro e un bar

CHIETI. Al via i lavori per la realizzazione della nuova sede delle segreterie studenti nel campus universitario della d’Annunzio. Tempi più che rispettati: a settembre l’appalto dei lavori, dieci giorni fa la consegna e adesso la grande ruspa è già arrivata in cantiere per l’avvio effettivo dell’intervento. Tempo due anni e l’edificio di due piani, per 3.500 metri quadrati complessivi, sarà ultimato. Un intervento che, anche grazie alla realizzazione di una nuova piazzetta, diventerà la nuova porta d’ingresso dell’ateneo d’Annunzio su via Pescara.
I MAXI LAVORI
Il quadro economico di spesa ammonta a circa 8 milioni e mezzo di euro, ma la d’Annunzio ha chiesto e ottenuto un co-finanziamento ministeriale che ammonta a quasi la metà dell’importo totale. «Offriamo non solo una nuova sede per il polo delle segreterie studenti che effettivamente aveva bisogno di spazi più adeguati», dice il rettore Sergio Caputi, «ma anche nuovi servizi, non solo agli studenti ma anche all’intera città. All’interno del nuovo edificio troveranno posto, infatti, anche un bar e un punto ristoro che potranno restare aperti anche dopo la chiusura del campus universitario». Il progetto è stato curato da un noto studio di architettura milanese, la Peia Associati, insieme a due architetti abruzzesi, Claudio Angelucci e Gianluca Buzzelli, mentre il rup e il direttore dei lavori sono interni all’università, che ha scelto per questi ruoli rispettivamente gli architetti Giancarlo Laorenza e Maria Adele Colicchio. E poi c’è il direttore generale dell’ateneo Giovanni Cucullo che, da architetto, ha lavorato al progetto con un’attenzione particolare.
L’APPALTO
A settembre scorso le opere sono state appaltate. Tra le 17 proposte, la vittoria dell’appalto è andata a un consorzio di imprese, formato da Coproject di Tommaso Armellini e Cogepri di Paolo Primavera, entrambe di Guardiagrele. Lo spazio individuato per la nuova costruzione è quello che si trova vicino alla mensa, all’ingresso del grande parcheggio di via Pescara. «Ci sarà posto non soltanto per gli uffici delle segreterie», spiega il direttore generale, «ma anche per diversi servizi agli studenti, come quelli per l’orientamento. Ci saranno inoltre punti di aggregazione, non solo all’interno ma anche all’esterno, oltre a un punto di ristoro. Il progetto recupera anche gli elementi delle precedenti progettazioni del campus universitario ma lo fa nel segno dell’innovazione e dell'eco-sostenibilità. Il nuovo edificio sarà, infatti, in grado di assicurare un risparmio energetico, ci saranno inoltre delle isole di verde e grandi spazi completamente trasparenti dove a predominare sarà l’elemento del cristallo. E con i punti di ristoro aperti anche dopo la chiusura del campus, abbiamo voluto recuperare quella che è sempre stata la filosofia di questa università, quella cioè di aprirsi alla città e dare un servizio al territorio. E questo campus universitario ne è l'esempio, visto che oggi vediamo camminare all'interno del campus e fare anche attività sportiva lungo il percorso-vita non solo studenti universitari ma chiunque voglia».
PASSATO E FUTURO
Il nuovo edificio non dimenticherà il passato. Nell’idea progettuale vengono ricomprese alcune linee del progetto originario con cui è nato il campus universitario di Colle dell’Ara. La sede teatina della d’Annunzio sorge all’interno di un’area di 17 ettari che si caratterizza per grandi spazi verdi che si alternano alle costruzioni. «Siamo contenti di poter offrire ai nostri studenti questa novità», conclude il direttore generale, «gli ultimi anni alle prese con la pandemia sono stati difficili sia per noi che per loro. Per quanto ci riguarda i nostri uffici hanno continuato a lavorare nonostante i lockdown e le difficoltà e adesso i risultati si vedono. Il cantiere è stato aperto, ed essendo ogni giorno ben visibile dalle finestre della sede del rettorato, certamente lo terremo costantemente sotto controllo».
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