Nuova perizia nel bar degli spari

10 Giugno 2015

San Salvo, cinque ore di rilievi per l’esperto della difesa. Da ieri l’Evelin ha riaperto

SAN SALVO. È durato 5 ore ieri mattina il sopralluogo del professore Martino Farneti, docente del Centro di balistica forense, consulente dei difensori degli indagati della sparatoria del 14 aprile, davanti all’ingresso del bar Evelin. Farneti era accompagnato dagli studenti del corso di Formazione professionale, balistica forense e analisi della scena del crimine. «Abbiamo ricostruito la scena del crimine partendo dallo studio degli spari e le traiettorie. Materiale che sarà confrontato con i risultati dei Ris», spiega Farneti. La scena del crimine si può definire sostanzialmente come il luogo dove viene compiuto un atto illegale, per cui è proprio in tale luogo che generalmente si trovano tutti gli elementi di prova indispensabili a una corretta indagine forense. L’attenzione si è concentrata sui segni lasciati dagli spari, ma non solo. Per quella sparatoria sono finiti in carcere in 4: Faslia Fasli, 32 anni, ferito alle gambe; i fratelli Clirim, 46 anni, ed Elvin Tafili, 40, e Lulzim Bimi, 28, tutti albanese. Ad Elvin Tafili è contestato solo il porto abusivo di arma d fuoco. Le perizie potrebbero portare a risultati imprevisti. Anche dalla pistola di Fasli partirono dei colpi. La difesa insiste nella versione degli spari partiti accidentalmente. I Ris hanno già ricostruito l’accaduto e consegneranno gli elaborati alla Procura. Intanto proprio ieri il bar Evelin è stato dissequestrato e ha riaperto al pubblico. Sul pavimento, sul soffitto e su un tavolo ci sono ancora i segni della terribile serata. Forse neppure il tempo riuscirà a cancellarli. (p.c.)

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