Nuova scuola, il caso arriva in consiglio

23 Dicembre 2021

L’opposizione protesta: Di Prinzio continua a perdere tempo, 4 milioni rischiano di andare in fumo

GUARDIAGRELE. Al consiglio comunale in programma oggi alle ore 18 si discuterà anche una mozione presentata dal gruppo di minoranza Guardiagrele il Bene in Comune sulla costruzione della nuova scuola media. «Nelle scorse settimane», ricorda il gruppo di centrosinistra, «abbiamo lanciato un allarme sul pericolo che per la realizzazione della scuola possano andare persi circa 4 milioni di euro, lasciati in eredità dalla precedente amministrazione comunale. In merito, la giunta Di Prinzio, lo scorso 7 dicembre, ha risposto con una delibera che conferma che sull’argomento regnano ancora confusione e incertezza». Secondo l’opposizione, esiste un progetto esecutivo, approvato dalla ex giunta del sindaco Simone Dal Pozzo, ci sono i soldi e c’è un termine stabilito dal governo entro il quale appaltare i lavori ma l’attuale amministrazione punta a fare un campus. «Mentre dallo scorso aprile, si facevano riunioni per presentare il nuovo intervento», continua il gruppo, «in Comune le carte sono arrivate solo a fine novembre. Parliamo di una relazione, fatta per asserire che la delocalizzazione dell’Anello è più conveniente, rispondendo così, solo ad una scelta politica e, purtroppo, ai racconti della campagna elettorale. Perdere 15 mesi senza muovere un passo, quando oggi i lavori potevano già essere aggiudicati, è una responsabilità gravissima tanto più che si stanno spendendo in questa avventura al buio le residue energie di un ufficio tecnico che, anziché essere potenziato, come era stato promesso, è stato ulteriormente messo in crisi». Per l’opposizione, il nuovo progetto voluto sindaco Donatello Di Prinzio «ha bisogno di non meno di un milione di euro in più»: «La scuola di cui parlano», osserva il centrosinistra, «non è più nemmeno la miniatura di ciò che hanno raccontato per anni. Il sogno di un campus all’americana si trasforma infatti in un prefabbricato di tipo commerciale, comunque irrealizzabile, come la stessa giunta dice, quanto dubita della disponibilità degli ulteriori fondi. Di Prinzio ad esempio non dice mai che dovremmo aspettare i tempi per gli espropri, fare anche una gara per individuare chi fa il progetto, mantenere tutti gli standard che ci avevano consentito di avere il finanziamento, impegnarci a rispettare i termini, quando, ad oggi, non c’è nessuna all’orizzonte e trovare i fondi che mancano, che non possono essere, come la Regione ha detto, né regionali né nazionali né comunitari. Per noi», conclude il gruppo, «sarebbe molto più semplice stare a guardare e aspettare l’errore per contestarlo, ma questa occasione Guardiagrele non può perderla e noi siamo qui a dimostrare, quale pericolo stiamo correndo e a sollecitare le soluzioni a portata di mano».