Nuova tac e lavori al via Ecco il piano per l’ospedale

Schael: il Renzetti non è abbandonato, tutte le attività a regime dal 2021 Muraglia: pronti i bandi per urologi e otorini, in arrivo 30 infermieri a tempo
LANCIANO . Una tac nuova a 160 strati da affiancare a quella esistente che sarà rinnovata; bonifica amianto da completare con l’avvio dell’ultimo blocco di lavori in pronto soccorso e radiologia. E ancora: apertura a novembre del cantiere per la ristrutturazione della ginecologia e la ricerca di 1.500.000 per i lavori in Utic-cardiologia. Assunzione di urologi e otorini, di 30 infermieri a tempo determinato ma non di anestesisti. Piena funzionalità dal 2021. È il piano Asl per l’ospedale Renzetti presentato dal direttore generale Thomas Schael e da quello sanitario Angelo Muraglia. «A Lanciano non siete abbandonati», dice Schael, «e se il sindaco Mario Pupillo non vuole collaborare faccia come crede. Io a differenza sua non devo trovare consensi e non faccio politica».
TAC «Quella che abbiamo preso», precisa Schael, «ed è in arrivo dall’Olanda è una tac a chilometri zero, non di seconda mano come qualcuno con cattivo gusto ha impropriamente detto (il riferimento è al sindaco Pupillo, ndr). È a 160 strati, ultra moderna e può esaminare tutti gli organi. È stata acquistata con i soldi che gli imprenditori e i privati hanno donato nei mesi del Covid all’azienda. Sarà sistemata nella sala tac, con dei lavori di adeguamento che costeranno circa 300mila euro di cui abbiamo già il progetto. Il macchinario arriverà a giorni e sarà operativo tra ottobre e novembre. Sarà destinato alle attività programmate e ai pazienti no Covid. L’attuale tac, a 16 strati, è da sostituire e abbiamo chiesto i fondi alla Regione. Sarà a servizio del pronto soccorso. I due macchinari rappresenteranno un salto di qualità per Lanciano e permetterà agli utenti del territorio di non doversi recare per questi esami a Pescara, Chieti o dai privati».
CANTIERI Sulla struttura del presidio arrivano le note dolenti. Per rimetterlo in sesto secondo il dg servirebbero almeno 30 milioni, che non ci sono. Sarebbe quindi necessario il nuovo ospedale ma sul punto Schael è chiaro: «Del nuovo ospedale si occupa la Regione. Per noi prioritari sono i lavori in Utic. Abbiamo chiesto i fondi, 1.500.000, per rimetterla a nuovo». L’Utic è stata trasferita 5 anni fa per i lavori di ristrutturazione che, partiti, si sono fermati dopo alcuni mesi perché si decise di rifare l’intero reparto. Non sono mai ripresi. Addirittura la gara di appalto è stata annullata l’anno scorso per dei refusi sulle tavole progettuali. «La gara è ferma perché non c’era alcuna copertura finanziaria», precisa il direttore che aggiunge: «A novembre avvieremo gli interventi in ginecologia: saranno a fasi, non si trasferirà il reparto. Fare i lavori in un ospedale aperto non è facile, ma non ci sono alternative».
AMIANTO La bonifica dei pavimenti nella palazzina centrale del Renzetti è in dirittura di arrivo. «Nei sotterranei è stato tolto l’ amianto friabile», precisa Filippo Manci, direttore dell’unità Investimenti patrimonio e manutenzione, «siamo a lavoro per renderli parzialmente fruibili per il trasporto dei malati. Abbiamo chiuso i lavori in pediatria e urologia. Dobbiamo avviare la bonifica dell’osservazione breve del pronto soccorso e della radiologia, che non chiuderà».
PERSONALE «A fine agosto saranno pubblicati gli avvisi per l’assunzione di urologi, otorini e odontoiatri», assicura Muraglia che sarà a Lanciano ogni mercoledì, «mentre nell’ambito delle assunzioni a tempo determinato di infermieri, in corso, 30 nuove unità sono state assegnate al Renzetti». «Ci stiamo impegnando e l’ospedale nel 2021 tornerà a lavorare a pieno regime», chiude Schael, «poi chi vuole fare politica e polemica lo faccia; noi andiamo avanti».

