Nuova tassa sulle imprese Ecco il contributo agricolo

28 Settembre 2019

Il Consorzio di bonifica sud invia una raffica di cartelle, parte la contestazione Magnacca: «Le aziende vogliono fuggire, la Regione blocchi questa pretesa»

SAN SALVO. Una nuova tassa per decine di imprese del Vastese. A bussare a soldi alle porte delle aziende è il Consorzio di bonifica sud. Nell’effettuare l’aggiornamento del catasto, il Consorzio ha inserito tra i contribuenti anche i proprietari dei terreni che un tempo erano agricoli ma che, da decenni, non lo sono più e ospitano aziende che già pagano i tributi all’Arap. «Gentile utente», così recitano le cartelle del Consorzio, «l’ente ha provveduto ad effettuare l’aggiornamento del proprio catasto con i dati acquisiti presso le competenti agenzie del territorio e pertanto per la prima volta le viene recapitato il presente avviso che riguarda il contributo di bonifica extra agricolo». Segue la somma richiesta che ammonta a diverse centinaia di euro.
Gli imprenditori sono furiosi per la tassa a sorpresa. Le proteste sono arrivate anche in Comune. Tanto che, ora, il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, si schiera con le imprese e invita la Regione a intervenire: «Sono sicura che l’assessore regionale Emanuele Imprudente ignori la novità del Consorzio», afferma la Magnacca, «io stessa come sindaco ho ricevuto solo ieri la convocazione di una riunione sui contributi extra agricoli che si farà il 3 ottobre, quindi, dopo che il Consorzio ha provveduto a mandare le cartelle esattoriali. In sostanza, il Consorzio convoca una riunione a cose fatte. È assurdo», protesta il sindaco, «che in un momento drammatico per l’economia e l’occupazione con centinaia di posti di lavoro a rischio e tantissime aziende che minacciano di andare via dal Vastese, arrivi una nuova tassa per servizi che in realtà non vengono fatti. Le aziende pagano già i tributi all’Arap. Il Consorzio non fa nessuna manutenzione», contesta Magnacca, impegnata ad alleggerire il carico fiscale delle imprese. «Mentre il Comune fa salti mortali per non aumentare le tasse e aiutare le imprese a sopravvivere», afferma il sindaco, «arriva questa novità che potrebbe essere il colpo di grazia per il settore produttivo. Io spero che l’assessore regionale intervenga al più presto per evitare danni gravissimi alle imprese».
Nel frattempo gli imprenditori stanno cercando soluzioni per evitare una “gabella” che ritengono ingiusta: alcuni di loro si sono rivolti a un legale e preannunciano battaglia. «Non si possono chiedere tributi in base ad un catasto anteguerra. Piana Sant’Angelo è cambiata: al posto dei terreni agricoli ci sono attività che danno lavoro a decine di famiglie. Chiediamo che sia l’assessore regionale che il presidente della giunta Marco Marsilio intervengano al più presto», è la richiesta degli operatori decisi a contestare in tutti i modi la nuova tassa.