Nuove bancarelle e area alimenti: così cambia il mercato del sabato

Prime proposte per il rilancio del settore dall’incontro tra operatori e amministrazione comunale Il sindaco Paolini: faremo anche noi una sperimentazione, zona food in piazza Principe di Piemonte
LANCIANO. Creare un'area dedicata ai prodotti alimentari, mantenere il numero attuale di banchi e individuare nuovi operatori per riempire gli spazi rimasti vuoti. Sono le proposte per il rilancio del mercato settimanale del sabato, emerse nell'incontro tra ambulanti e amministrazione comunale. In Comune c'è stato il primo incontro ufficiale per la riorganizzazione del mercato settimanale del sabato, che si svolge nella zona di piazza Unità d'Italia e strade vicine. Il sindaco Filippo Paolini e l'assessore al commercio Maria Ida Troilo hanno incontrato le associazioni di categoria, insieme alla dirigente Gabriella Calabrese. Presenti i rappresentanti di Confesercenti, che nella sigla Anva (Associazione nazionale commercio su aree pubbliche) riunisce la maggior parte degli operatori frentani, e di Confcommercio.
Da anni il mercato settimanale del sabato, una volta il secondo d'Abruzzo, continua a perdere operatori e clienti. Nel 2020 la precedente amministrazione aveva sperimentato l'introduzione del settore alimentare tra le bancarelle che, complice la pandemia, si era rivelata un flop. A distanza di due anni, gli ambulanti sono convinti che quella strada vada riprovata, ma in modo diverso. «Così com'è, svuotato, con banchi distanti e concessioni non rinnovate, il mercato di Lanciano ha poche speranze di sopravvivere», dice Viviana Natale, direttore di Confesercenti Lanciano, presente insieme a Romano De Florio (Anva), «chiediamo innanzitutto che venga messa a sistema un'area food: non banchi sparpagliati, ma riuniti in un'unica zona, che abbiamo individuato in quella a ridosso della scuola Principe di Piemonte. Va creato un vero e proprio settore nel mercato, una quindicina di bancarelle con tutte le potenziali categorie, dal commercio al cibo di strada».
Altra nota dolente sono i numeri: oggi i posteggi occupati sulla carta sono 96 (presenti, di fatto, 60-70) e 35 le concessioni non rinnovate, che lasciano ampi spazi vuoti. «Ma non bisogna restringere l'area del mercato, vanno riempiti i vuoti», dichiara Natale, «chiediamo di non stravolgere l'attuale conformazione del mercato e di accogliere le richieste di miglioria dei titolari di posteggi che vogliono spostarsi in spazi migliori rimasti vacanti. E soprattutto chiediamo di rimettere a bando i 35 posti liberi, magari favorendo l'arrivo di nuovi prodotti merceologici così da offrire una scelta più variegata agli acquirenti. Dopo la crisi del 2008, c'è stato un declino generale dei mercati settimanali e, tra quelli dell'hinterland, il mercato di Lanciano ha subito probabilmente la maggiore dequalificazione. Diamo atto all'amministrazione Paolini di aver preso in mano il problema», sottolinea il direttore Confesercenti, «il percorso non è particolarmente complesso, siamo fiduciosi che si possa giungere all'obiettivo di riqualificare e riportare vicino ai livelli di un tempo il mercato del sabato».
«Volevamo capire dagli operatori come muoverci», dice il sindaco Paolini, «alla luce della precedente sperimentazione del food andata male. Ma il motivo del flop stava nell'organizzazione sparpagliata dei banchi secondo gli ambulanti, che chiedono di non escludere categorie come frutta e verdura. Faremo una sperimentazione, per valutare se danneggia il mercato coperto. Prima di tutto ci sarà un avviso per la mobilità, per liberare i 5-6 posteggi rimasti davanti alla scuola Principe di Piemonte, area che sarà dedicata al food. E poi metteremo a bando i posti vacanti. Gli ambulanti sono sopravvissuti eroicamente alla pandemia, è ora di dare loro una mano».
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