Nuove regole in consiglio Scontro fino a notte fonda

Ortona, battaglia di emendamenti e lite sui tagli agli interventi dei politici L’opposizione ferma lo sciopero della parola e accusa: «Così non c’è confronto»
ORTONA. Seduta fiume del consiglio comunale di Ortona convocato alle 9 di ieri e andato avanti fino a notte inoltrata al fine di discutere dei vari punti all’ordine del giorno. Ben 18 quelli in elenco, ma è in particolare sull’approvazione del nuovo regolamento per il funzionamento del consiglio comunale e delle commissioni consiliari che il dibattito si è infiammato. La minoranza ha interrotto lo sciopero della parola che aveva messo in atto nelle precedenti sedute – proprio per protestare contro questo regolamento che la vede essere contraria – e ha espresso tutte le perplessità al riguardo. Avrebbe dovuto essere il 17° argomento da trattare, ma in realtà la questione ha scatenato sin da subito il confronto tra i banchi della maggioranza e l’opposizione. Ci ha pensato una comunicazione letta dal consigliere Peppino Polidori e fatta pervenire da Angelo Di Nardo, assente per motivi di salute. Si trattava di un’istanza avanzata dal capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia, Lega, Libertà e Bene Comune per Ortona inviata venerdì sera al segretario del Comune, Evelina Di Fabio e al presidente del consiglio comunale, Lucia Simona Rabottini, al termine della prima commissione consiliare che aveva certificato definitivamente l’inserimento della discussione del nuovo regolamento nella seduta di consiglio che si è tenuta ieri. Di Nardo aveva chiesto il rinvio dell’ordine del giorno perché impossibilitato ad essere presente dopo un intervento per un’ernia alla schiena. Una proposta che non è stata accolta, tanto che proprio ieri Di Nardo ha inviato anche una nota alla stampa nella quale si parla di confronto negato dalla giunta Castiglione. «Nonostante il congruo anticipo con il quale avevo preannunciato la mia assenza a causa di un intervento chirurgico a cui ho dovuto sottopormi e nonostante la modifica del regolamento non rivesta alcun carattere d’urgenza, si è scelto di procedere ugualmente all’approvazione della stessa nella giornata di oggi», scriveva ieri Di Nardo mentre in aula era in corso il dibattito. «Ennesima prova, se mai ce ne fosse bisogno, della scarsa sensibilità umana, civile e democratica, e dell’ormai noto arbitrio con il quale la giunta Castiglione amministra Ortona, non già nell’interesse di tutti, ma contro quella parte della città rappresentata dalle opposizioni».
Sul regolamento il sindaco Leo Castiglione si è espresso sostenendo «che ottimizza i tempi, rimette al primo posto l’attività deliberante ossia ciò che interessa al cittadino», ribadendo quindi la bontà dell’iniziativa. In merito a Di Nardo, inoltre, il primo cittadino ha evidenziato che «mentre noi stiamo qui ha emesso un comunicato in cui non parla di diritti lesi. Affronta l’argomento in termini politici», ha analizzato Castiglione. Nel tardo pomeriggio, poi, sulla questione legata al regolamento la seduta è stata sospesa per il tempo necessario all’esame degli emendamenti.

