Nuove scogliere al Lido Riccio, via ai lavori al largo della costa

18 Febbraio 2024

Da domani gli interventi per la sistemazione di cinque barriere per contrastare l’erosione del litorale L’opera sarà realizzata in un mese: divieti nel tratto di mare interessato dal trasporto dei materiali

ORTONA. Inizieranno domani i lavori di ripristino delle scogliere e dei relativi varchi sul litorale del Lido Riccio di Ortona, che interesseranno anche il porto, grazie ai fondi ottenuti attraverso il Piano nazionale di resilienza e ripartenza (Pnrr). Le attività che inizieranno lunedì saranno portate avanti, stando a quanto prevede il cronoprogramma degli interventi, fino al prossimo 18 aprile dalla società Inmare Srl che, dal punto di carico nel porto, trasporterà il materiale fino all’area interessata dagli interventi, il litorale del Lido Riccio, con un moto pontone.
I LAVORI
Il comandante del porto di Ortona, capitano di fregata Dario Ambrosino, ha firmato l’ordinanza che disciplina l’intervento che prevede «lavori consistenti nella ricarica di cinque scogliere emerse e la rifioritura di sei varchi esistenti in località Lido Riccio, nel Comune di Ortona» e, continua l’ordinanza della capitaneria, le operazioni saranno effettuate «con massi di terza categoria (tre-sette tonnellate) per le scogliere emerse e massi di seconda categoria (una-tre tonnellate) per i varchi, che verranno caricati nell’area demaniale marittima individuata presso il molo nord del porto di Ortona». Le aree interessate dai lavori, individuate all’interno dell’ordinanza della capitaneria e descritte dettagliatamente con le coordinate, saranno due, ognuna delle quali è suddivisa ulteriormente: quattro punti saranno riservati alla piana di carico dello scalo marittimo, quattro punti invece saranno dedicati all’area dell’intervento e messa in posa sul litorale.
I DIVIETI
Un articolo specifico dell’ordinanza viene dedicato alle norme di condotta in prossimità dell’area interessata dagli interventi durante le operazioni che prenderanno il via domani, per cui «è vietata la navigazione, l’ancoraggio, la sosta di qualsiasi unità navale e ogni altra attività marittima, subacquea e/o di superficie, che ne implichi la fruizione al fine di consentire lo svolgimento in sicurezza delle operazioni». Inoltre «tutte le unità in transito nelle immediate vicinanze dell’area interessata dall’esecuzione dei lavori dovranno navigare a lentissimo moto, procedendo alla minima velocità di manovra consentita dalle circostanze meteomarine e di traffico per la condotta in sicurezza, prestando la massima attenzione ai dispositivi di segnalazione del moto pontone impiegato nell’attività». Come precisa l’ordinanza, rimane l’ordine per tutte le imbarcazioni di «mantenersi comunque a una distanza non inferiore a duecento metri dai limiti degli specchi acquei graficamente rappresentati nelle planimetrie».(m.d’a.)
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