Nuovi abiti per il Mastrogiurato

21 Aprile 2022

La storica rassegna compie 40 anni e si prepara a ritornare nel centro della città

LANCIANO. La conferma dell’arrivo delle delegazioni di Ungheria e Slovenia; l’acquisto, dopo decenni, di alcuni abiti per le dame che sfilano in coppia dei 4 rioni storici; il progetto per trasformare il parco Villa delle rose in villaggio medievale con gli allestimenti su cui lavora già lo scenografo Filippo Iezzi. Si lavora all’interno dell’associazione Il Mastrogiurato, guidata da Mario La Farciola, per allestire al meglio la rievocazione storica che quest’anno, il 4 settembre, festeggia i 40 anni. «Organizzare il quarantennale non è semplice e farlo di questi tempi con la guerra e il Covid che creano apprensione e incertezze è anche peggio», spiega La Farciola. «Al momento siamo felici che i nostri amici ungheresi e slovacchi, abbiano già risposto positivamente al nostro invito: ci saranno. Con la Germania e le altre nazioni siamo in contatto. Dopo due anni comunque torneranno le delegazioni estere, Covid permettendo. Altra novità sono gli abiti. A metà marzo siamo stati alla fiera sulle rievocazioni storiche di Piacenza e lì abbiamo acquistato 22 abiti per le dame che sfilano in coppia, dei 4 quartieri storici. Sono anni che abbiamo bisogno di abiti nuovi, di accomodare quelli che ci sono». Inizialmente l’associazione affittava i vestiti a Cinecittà, poi nel tempo ha costruito con sacrificio il suo guardaroba; ma sono abiti e mantelli preziosi, velluti, broccati che hanno bisogno di cura e quindi di soldi. E negli anni l’associazione ha sempre dovuto lottare per avere i finanziamenti che spesso non erano al pari delle altre rievocazioni. Era un sogno del compianto presidente Danilo Marfisi sistemare gli abiti, come avere un museo, una sede, e riportare “le fiere” nel centro città. «Torneremo nel cuore della città», assicura La Farciola, «nella storica “Piana delle fiere” (Parco Villa delle Rose), dove riporteremo i mercati medievali, ma anche spettacoli di combattenti, mangiafuoco, danzatrici, giocolieri e tutto quanto siamo riusciti a portare in questi anni. Per gli allestimenti del villaggio, della taverna è già al lavoro Filippo Iezzi. A meno di imprevisti, ci sistemeremo nella parte del parco che guarda verso Sant’Antonio». Organizzazione complessa per La Farciola e il direttivo, per questo servirebbe ancora di più avere la vicinanza di Comune e Regione e poter festeggiare degnamente i 40 anni della rievocazione storica più antica d’Abruzzo.