Nuovi lavori sul Corso Scontro Comune-impresa

L’amministrazione rescinde il contratto dopo la voragine e interrompe la parte finale dell’opera: rischio contenzioso per il livellamento agli incroci
LANCIANO. Saranno svolti dal Comune e non dalla ditta incaricata della ripavimentazione di corso Trento e Trieste gli interventi di raccordo tra il nuovo Corso e le intersezioni con via De Crecchio, via Dalmazia e viali Delle Rose. Si tratta di livellare l’asfalto all’altezza della congiunzione con il nuovo tappeto urbano a tema Presentosa, ma il Comune svolgerà questi lavori con risorse interne, dal momento che la ditta ha interrotto il cantiere ormai da tempo. Da mesi palazzo di città non ha più rapporti con la Edilizie e strade di Campobasso che ha firmato un contratto per i lavori di riqualificazione del Corso il 15 dicembre 2017 per 5.600 metri quadrati, da piazza Plebiscito fino all’imbocco dei viali Delle Rose. Ad inasprire la relazione tra committente e ditta esecutrice è stata la questione della voragine creatasi un anno fa nella parte finale del Corso. Un evento che ha sfiorato conseguenze drammatiche e che ha messo a dura prova anche gli uffici comunali, chiamati ad intervenire d'urgenza per sanare la situazione nel breve periodo in giornate a ridosso delle Feste di settembre, che richiamano ogni anno migliaia di cittadini in centro città. In attesa di uno studio particolareggiato sulla situazione del sottosuolo nella parte finale del Corso e a ridosso di piazza Plebiscito, l’amministrazione Pupillo ha quindi dovuto archiviare, almeno per il momento, il ripristino della nuova pavimentazione dall’intersezione con via Salita della posta fino al lambire i lastroni di pietra lavica di piazza Plebiscito. Una scelta che non è piaciuta affatto alla ditta che aveva investito in speciali attrezzature per la pavimentazione del Corso lancianese e che si è ritrovata a non poter concludere una parte dell’intervento. Di qui lo strappo. «Che un ente interrompa il contratto è previsto dalla legge», chiarisce l’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso, «di fronte a fatti sopravvenuti imprevisti e imprevedibili come il crollo di parte del terreno sottostante la parte finale di corso Trento e Trieste e nell’impossibilità di una sospensione del contratto, abbiamo potuto rescindere l’accordo. Ad avvalorare la posizione del Comune c'è anche il fatto che sono stati eseguiti i quattro quinti dell’opera. La ditta in modo poco corretto ha abbandonato il cantiere senza completare lavori già appaltati e contrattualizzati che avrebbe già dovuto eseguire». «Appena dopo le Feste di settembre», interviene l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, «daremo il via all'intervento di raccordo tra il Corso e le sue intersezioni. Non spenderemo soldi in più rispetto alla cifra prevista per l’intera opera (1,3 milioni, ndc): poiché si tratta di lavori che avrebbe dovuto eseguire la ditta appaltatrice già dai mesi scorsi, ci rifaremo con la ditta per la copertura delle spese che andremo ad affrontare».

